I giochi sembrerebbero già fatti, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Un gruppo di moderati di ispirazione cattolica e popolare starebbe preparando una discesa in campo. Sul tavolo un’alleanza con il PD, ma a una condizione precisa: niente candidato sindaco espressione dei democratici. Possibili interlocuzioni anche con Angelo Ianzano e con Angelo e Napoleone Cera.
A San Marco in Lamis la corsa verso le elezioni amministrative del 2027 potrebbe riservare sorprese ben più importanti di quelle che, fino a oggi, si sono potute immaginare. Se a guardare gli attuali equilibri politici cittadini qualcuno potrebbe pensare che le caselle siano già state assegnate e che gli schieramenti siano ormai definiti, la realtà sembra raccontare una storia diversa.
La situazione è ancora fluida, gli accordi non sono definitivi e nuovi protagonisti potrebbero entrare in campo, modificando radicalmente gli scenari elettorali.
La novità più interessante delle ultime ore riguarda la possibile nascita di una nuova componente moderata, vicina al mondo cattolico, all’associazionismo e alla tradizione dell’attivismo popolare. Un gruppo composto da persone che conoscono bene la politica locale, che hanno maturato esperienze amministrative e che provengono da percorsi culturali e politici differenti, dalla tradizione della Democrazia Cristiana fino alle esperienze del centrosinistra popolare.
Una nuova area moderata pronta a scendere in campo.
Non si tratterebbe, almeno nelle intenzioni, dell’ennesima aggregazione elettorale nata per occupare qualche posto in una lista. L’obiettivo sarebbe quello di costruire uno spazio politico autonomo, capace di mettere insieme esperienze, competenze, relazioni sociali e sensibilità differenti.
Il gruppo starebbe valutando concretamente la possibilità di partecipare alle amministrative del 2027, presentandosi come interlocutore politico di peso nella costruzione della prossima amministrazione comunale.
La strategia potrebbe passare anche attraverso un confronto con il Partito Democratico, al quale verrebbe proposta un’alleanza politica e programmatica. Ma ci sarebbe una condizione destinata a far discutere: l’accordo non potrebbe prescindere dalla rinuncia del PD a esprimere direttamente il candidato sindaco.
Una richiesta politicamente impegnativa, che potrebbe aprire una fase di confronto delicata all’interno del centrosinistra cittadino.
I moderati, infatti, vorrebbero avere un ruolo centrale nella costruzione del progetto e non intenderebbero limitarsi a fare da supporto elettorale a candidature decise altrove.
Il confronto con Angelo Ianzano e con il gruppo Cera.
Ma il progetto non guarderebbe esclusivamente al centrosinistra.
Tra le interlocuzioni che potrebbero prendere forma nelle prossime settimane ci sarebbe anche quella con Angelo Ianzano, che a sua volta rappresenta una componente moderata della politica cittadina.
Un confronto che potrebbe rivelarsi determinante per comprendere se esistano le condizioni per costruire un’area moderata più ampia, capace di superare le tradizionali divisioni politiche.
Attenzione anche ad Angelo e Napoleone Cera, che potrebbero presentarsi alle prossime elezioni con una lista civica orientata verso il centrodestra.
Anche in questo caso, il dialogo potrebbe diventare un passaggio strategico per ridefinire gli equilibri cittadini.
La partita, dunque, potrebbe trasformarsi in una competizione tutta interna al mondo moderato, con gruppi differenti intenzionati a conquistare uno spazio politico autonomo e a diventare determinanti nella scelta del prossimo sindaco.
Un progetto che potrebbe correre anche da solo.
La nuova componente non avrebbe intenzione di legarsi preventivamente a uno schieramento.
Se non dovessero maturare le condizioni per un’intesa ritenuta soddisfacente, la possibilità di presentarsi autonomamente alle elezioni resterebbe sul tavolo.
Una scelta che, in una competizione amministrativa come quella di San Marco in Lamis, potrebbe modificare sensibilmente i rapporti di forza tra le diverse liste.
Il punto centrale sarà la capacità di costruire un programma credibile, individuare una candidatura condivisa e soprattutto trovare alleanze strategiche che non siano semplici accordi elettorali, ma intese basate su obiettivi amministrativi concreti.
I moderati potrebbero così ritagliarsi un ruolo decisivo nella prossima competizione, diventando interlocutori indispensabili per chiunque voglia puntare alla guida della città.
Tutto ancora segreto: entro Natale 2026 le prime ufficializzazioni?
Per il momento bocche cucite. I protagonisti di questa possibile operazione politica preferiscono non esporsi pubblicamente, mentre sarebbero in corso valutazioni e primi contatti.
La notizia, secondo le indiscrezioni raccolte, dovrebbe trovare una prima ufficializzazione nei prossimi mesi e comunque non oltre Natale 2026.
Solo allora si potrà comprendere quale sarà la reale consistenza del progetto, chi ne farà parte e soprattutto quale sarà la strategia rispetto agli altri schieramenti.
Una cosa, però, appare già evidente: a San Marco in Lamis le amministrative del 2027 non sono affatto una partita chiusa.
I prossimi mesi potrebbero riservare nuovi protagonisti, alleanze inaspettate e candidature destinate a rimescolare le carte.
E forse la vera sfida non sarà soltanto tra centrodestra e centrosinistra, ma all’interno dello stesso mondo moderato, dove più gruppi potrebbero contendersi la leadership politica della città.
Nei prossimi giorni inizieremo a fare anche i primi nomi. Continuate a seguirci su www.sanmarconews.it: la campagna elettorale per il 2027 è già cominciata, almeno dietro le quinte.
