SAN MARCO IN LAMIS – La TARI torna al centro del dibattito politico cittadino. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è stato discusso l’aumento della tassa sui rifiuti, che, secondo quanto emerso, subirà un incremento fino al 10%, rispetto a un’ipotesi iniziale del 2%.
Tra le voci che si sono levate dopo la seduta consiliare c’è quella di Antonio Daniele, esponente del cattolicesimo cittadino e indicato da molti come un possibile candidato dell’area di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative.
Attraverso un lungo post pubblicato su Facebook, Daniele ha espresso amarezza per il clima registrato durante il Consiglio comunale, sottolineando la scarsa partecipazione dei cittadini e l’assenza di un confronto politico realmente incisivo su un tema che interessa direttamente famiglie e imprese.
“Mi aspettavo una reazione più energica”.
Daniele racconta di aver seguito i lavori del Consiglio perché all’ordine del giorno vi era proprio la discussione sull’aumento della TARI. Pur riconoscendo l’impegno dei consiglieri presenti, degli assessori e di quanti hanno consentito lo svolgimento della seduta, evidenzia come la partecipazione sia stata inferiore alle aspettative.
Secondo il suo punto di vista, di fronte a un ulteriore aggravio economico per i cittadini sarebbe stato necessario un confronto più approfondito e soprattutto la ricerca di soluzioni alternative per contenere gli aumenti.
Nel suo intervento ricorda che la TARI è una delle imposte meno gradite dai contribuenti e che i Comuni sono tenuti ad adeguare le tariffe sulla base dei costi del servizio, secondo le indicazioni degli organismi competenti. Tuttavia, ritiene che ciò non debba impedire alla politica locale di cercare strumenti e strategie per ridurre il peso fiscale sui cittadini.
Critiche alla mancanza di programmazione.
L’aspetto più critico del suo intervento riguarda quello che definisce un Consiglio comunale “appiattito”, privo di idee innovative e di una reale capacità progettuale.
Secondo Daniele, l’unica proposta emersa sarebbe stata quella di istituire un tavolo tecnico per affrontare le numerose criticità del servizio di raccolta dei rifiuti. Una soluzione che giudica insufficiente se non accompagnata da una visione più ampia e da una pianificazione concreta.
L’esponente del cattolicesimo cittadino sottolinea inoltre come le problematiche non siano attribuibili esclusivamente alla gestione del servizio, ma anche ai comportamenti quotidiani dei cittadini, richiamando tutti a una maggiore responsabilità nella raccolta differenziata e nel rispetto delle regole.
“Servono idee e una presenza attiva”.
Il messaggio finale lanciato da Antonio Daniele è un invito alla politica e alla comunità a non rassegnarsi.
Anche quando le norme e i costi sembrano lasciare poco margine di manovra, sostiene, esistono sempre percorsi alternativi da esplorare. Per farlo, però, servono idee, capacità di programmazione e una presenza costante nelle sedi istituzionali.
Le sue parole riaccendono così il dibattito sulla gestione dei rifiuti e sul futuro amministrativo di San Marco in Lamis, in un momento in cui il tema della pressione fiscale continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per cittadini e attività economiche.
