Un gesto carico di fede, simbolo di comunità e profonda devozione. È quanto accaduto ieri sera a San Marco in Lamis, durante uno dei momenti più suggestivi della Settimana Santa: la tradizionale marcia delle Fracchie.
Protagonisti dell’episodio sono stati due sacerdoti, don Matteo Ferro e don Michele Radatti, che hanno scelto di mettersi fisicamente al servizio della loro comunità sostenendo sulle proprie spalle la statua della Madonna Addolorata. Un gesto semplice ma potente, che ha colpito i presenti e rafforzato il legame tra i fedeli e i loro pastori.
La scena si è svolta lungo Via della Repubblica, quando i due parroci hanno preso il posto di alcuni fedeli che fino a quel momento portavano la statua della Vergine. Senza esitazione, i sacerdoti si sono uniti al corteo, condividendo il peso e il significato di un simbolo tanto caro alla tradizione locale.
Non si è trattato solo di un cambio organizzativo, ma di un atto profondamente simbolico: un segno tangibile di vicinanza, partecipazione e devozione alla Madonna Addolorata, figura centrale nella spiritualità della Settimana Santa sammarchese.
La processione delle Fracchie rappresenta uno degli eventi più identitari di San Marco in Lamis. Le gigantesche torce di legno, costruite artigianalmente, illuminano il cammino della Vergine Addolorata, creando un’atmosfera intensa e carica di emozione. Un rito antico che ogni anno richiama fedeli, curiosi e visitatori, mantenendo viva una tradizione secolare. Il gesto di don Matteo Ferro e don Michele Radatti si inserisce perfettamente in questo contesto, ricordando a tutti come la fede, oltre che celebrata, possa essere anche vissuta attraverso azioni concrete, capaci di unire e commuovere un’intera comunità.
