San Marco in Lamis, spesso definita con affetto e orgoglio “La Capitale”, ha un motivo in più per rivendicare questo soprannome con spirito campanilistico. Non tutti sanno, infatti, che un figlio illustre della nostra città, il Capitano Angelo Luca Nardella, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della pattuglia acrobatica nazionale, le celebri Frecce Tricolori.
Il Capitano Nardella, nato e cresciuto nella centrale Piazza Madonna delle Grazie, è stato colui che, nel 1961, ha scelto i colori del Tricolore che ancora oggi rappresentano l’orgoglio e la bellezza dell’Italia nei cieli di tutto il mondo. Un gesto che per lui era semplicemente parte del suo dovere, svolto con discrezione e umiltà, ma che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della nostra nazione.
Nonostante questo straordinario contributo, il Capitano Nardella, noto per la sua riservatezza e autoironia, non ha mai cercato né ricevuto particolari riconoscimenti per il suo operato. La sua vita e la sua carriera restano un esempio di dedizione e amore per la patria, un orgoglio nascosto che oggi, come concittadini, sentiamo il dovere di celebrare e onorare.
San Marco in Lamis, dunque, non è solo la “Capitale” per i suoi abitanti, ma un simbolo di contributi importanti, spesso silenziosi, al panorama nazionale. Riconoscere e valorizzare figure come quella del Capitano Nardella significa rendere giustizia alla nostra storia e farla conoscere anche alle generazioni future.
E ora, cari sammarchesi, la domanda è per tutti noi: vogliamo finalmente rendere onore a questo nostro grande concittadino?
