Il prossimo 25 novembre 2025 non sarà un martedì qualunque per San Marco in Lamis. In una data che ormai segna il calendario civile di tutto il mondo — la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne — la cittadina garganica ha scelto di non limitarsi al silenzio o al ricordo, ma di scendere in piazza per fare rumore. Un rumore costruttivo, fatto di parole, gesti e, soprattutto, di educazione.
L’appuntamento è fissato per le 10:30 presso il Centro Polivalente Anziani, che per l’occasione cambierà volto grazie all’allestimento curato dall’Associazione Borgo Magna. Lì, sotto il cielo di novembre, istituzioni, esperti e studenti si ritroveranno uniti da un unico filo rosso: la consapevolezza che la violenza di genere non è un fatto privato, ma una ferita collettiva che richiede una cura collettiva.
Un patto tra istituzioni e cittadini.
La manifestazione vedrà una presenza massiccia delle istituzioni locali, un segnale forte di come l’amministrazione comunale voglia porsi in prima linea su questo fronte. A portare i saluti non ci sarà solo il Sindaco Michele Merla, ma una rappresentanza trasversale della giunta e del consiglio: dall’Assessore alle Pari Opportunità Meriligia Nardella a quello alle Politiche Sociali Paolo Soccio, passando per l’Assessore alla Polizia Locale Luigi Tricarico e il Consigliere alla Pubblica Istruzione Antonio Tosco.
Questa coralità istituzionale sottolinea come il contrasto alla violenza debba passare attraverso tutti i canali della vita pubblica: la sicurezza, il sostegno sociale, ma soprattutto l’educazione.
I giovani: il motore del cambiamento.
E proprio l’educazione sarà il cuore pulsante della mattinata. Se le parole degli adulti sono necessarie, i gesti dei ragazzi sono fondamentali. Gli studenti delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Balilla Compagnone Rignano” saranno i veri protagonisti con il Flash Mob intitolato “Insieme per dire NO”. Vedere i giovani muoversi all’unisono contro la violenza è forse il messaggio più potente che la piazza potrà restituire: la speranza di una generazione futura libera da stereotipi e sopraffazione.
Dalla piazza alla rete di aiuto.
L’evento, tuttavia, non sarà solo simbolico. Per contrastare la violenza servono strumenti concreti e “antenne” sul territorio. Per questo motivo, gli interventi previsti andranno al cuore del problema: prenderanno la parola le Forze dell’Ordine, baluardo di legalità e protezione, e Lilli Antonacci, operatrice del CAV (Centro Anti Violenza) sportello di San Marco in Lamis. La loro presenza serve a ricordare a chiunque si trovi in difficoltà che non è sola, che esiste una rete — rappresentata anche da realtà come l’Associazione Impegno Donna e Telefono Donna — pronta ad ascoltare e intervenire.
Partecipare a questa giornata, organizzata in sinergia con l’Associazione Borgo Magna e le realtà scolastiche, significa aggiungere la propria voce a quel “NO” deciso che risuonerà in Piazza Madonna Delle Grazie. Un invito aperto a tutta la cittadinanza, perché il cambiamento cammina sulle gambe di ognuno di noi.
