La questione relativa ai lavori di ristrutturazione dello storico Palazzo Badiale approda nelle aule giudiziarie. Con la determinazione del Settore Affari Generali n. 175 del 9 settembre 2026, il Comune di San Marco in Lamis ha ufficialmente deciso di resistere in giudizio, opponendosi al decreto ingiuntivo n. 1136/2026 notificato dalla società Cetola S.p.A. dinanzi al Tribunale Civile di Foggia.
L’ente comunale, a seguito dell’input del Sindaco disposto tramite il decreto n. 60 dello scorso 13 agosto, ha provveduto a formalizzare l’incarico di rappresentanza e difesa legale. La complessa natura della controversia, legata al settore dei contratti pubblici e dei lavori edili sull’immobile, ha reso necessario l’affidamento della difesa a un professionista esterno di comprovata esperienza.
La scelta è ricaduta sull’avvocato Giacinto Lombardi, con studio a San Nicandro Garganico. Al legale è stato affidato il compito di tutolare gli interessi dell’amministrazione nella fase di opposizione al decreto ingiuntivo, per un importo complessivo onnicomprensivo di 10.289,71 euro, cifra ritenuta congrua e conforme ai parametri ministeriali di settore.
L’incarico – come specificato nel provvedimento firmato dal responsabile del settore, il dott. Michele Giuliani – copre esclusivamente la fase di opposizione formale al provvedimento monitorio, lasciando eventuale spazio a ulteriori e separate valutazioni per la promozione di domande riconvenzionali nei confronti della società creditrice. La spesa è stata regolarmente impegnata sul bilancio di previsione 2026-2028, nel rispetto degli equilibri finanziari e delle normative sulla tracciabilità dei flussi (CIG: BCE8D97956).
La vicenda giudiziaria si inserisce nel più ampio e delicato capitolo della gestione e valorizzazione del patrimonio edilizio pubblico cittadino, catalizzando l’attenzione sulle dinamiche contabili e contrattuali legate ai cantieri di ristrutturazione del territorio.
