La disputa sugli spazi e la gestione dello stabile di Corso del Popolo a Borgo Celano si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le denunce pubbliche di Giovanni Caputo, titolare della tipografia Grafiche Caputo, è arrivata la dura replica di Michele Pirro, titolare del Café Noir. Una risposta che ribalta completamente la narrazione dei fatti, spostando il focus dai presunti abusi edilizi a questioni di natura economica e personale.
L’origine del conflitto: bollette e autonomia energetica.
Secondo Pirro, l’improvviso inasprimento dei rapporti non sarebbe legato a irregolarità strutturali, bensì a una questione di contatori.
Nella sua nota, il titolare del Café Noir afferma con ironia:
“I problemi sono nati esattamente nel momento in cui abbiamo smesso di pagare anche le sue bollette, dopo la separazione dei contatori. Evidentemente l’autonomia energetica ha avuto un impatto emotivo più forte del previsto”.
La proposta d’acquisto rifiutata.
Un altro punto cruciale della replica riguarda la gestione dell’immobile che ospita entrambe le attività. Pirro rivela che, in passato, Caputo avrebbe proposto l’acquisto dell’intero stabile a un prezzo definito “ambizioso”. Il rifiuto di tale offerta da parte di Pirro, che ha preferito investire nell’acquisto di un hotel, sarebbe stato – secondo la sua versione – un ulteriore motivo di “turbamento personale” per la controparte.
Controlli e verifiche: “nulla da trovare”.
In merito alle numerose segnalazioni e ai controlli invocati da Caputo presso le autorità competenti (e portati alla ribalta anche da trasmissioni televisive come Le Iene), Pirro ostenta sicurezza. Afferma che le verifiche sono già state effettuate e che, se non sono state riscontrate anomalie, è semplicemente perché “non c’era nulla da trovare”.
Il nodo dell’area verde.
La nota si chiude con una stoccata polemica riguardante un’area verde menzionata da Caputo nelle sue dichiarazioni. Pirro contesta l’idoneità dello spazio per i bambini, descrivendolo come pericoloso a causa di uno scivolo naturale eccessivamente pendente: “Il trauma cranico è garantito”, chiosa con sarcasmo.
Una controversia su più piani.
La vicenda, che vede coinvolta anche l’amministrazione comunale di San Marco in Lamis con verifiche e sopralluoghi tecnici, sembra ormai aver superato i confini del semplice diverbio tra vicini. Da una parte, Caputo continua a denunciare situazioni irregolari che lederebbero i propri diritti; dall’altra, Pirro risponde colpo su colpo, sottolineando la regolarità della propria posizione e del contratto di locazione (il classico 6+6) che lo vede sereno fino alla naturale scadenza.
Il confronto resta dunque aperto su tre fronti: quello amministrativo, quello giudiziario e, non ultimo, quello mediatico, in attesa di ulteriori sviluppi o chiarimenti ufficiali da parte delle autorità preposte.
Nel frattempo Michele Pirro posta una foto ironica rivolta alla trasmissione “Le Iene”:

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