Formazione, primo soccorso e prevenzione al centro dell’iniziativa promossa dal Lions Club di San Marco in Lamis. Protagonisti gli operatori della ristorazione, chiamati a essere ancora più preparati in caso di emergenza.
La sicurezza dei cittadini e la tutela della salute pubblica passano anche dalla formazione di chi lavora quotidianamente nei luoghi della ristorazione. È questo il messaggio emerso dal service “Viva Sofia, due mani per la vita”, promosso dal Lions Club San Marco in Lamis e ospitato nei locali del centro culturale Freak Music Art Cafè.
L’iniziativa, rivolta in particolare agli addetti al settore della ristorazione, ha fatto registrare una partecipazione particolarmente significativa, confermando una crescente attenzione degli operatori locali verso i temi della sicurezza e della gestione delle emergenze.
Formazione per intervenire nelle emergenze
Al centro dell’incontro c’è stata la necessità di garantire elevati standard di sicurezza all’interno dei locali pubblici e, soprattutto, di sviluppare una concreta capacità di intervento nei momenti in cui può essere necessario prestare un primo soccorso.
A sottolinearlo è stata la presidente del Lions Club San Marco in Lamis, dott.ssa Maria Soccio, che ha evidenziato l’importanza di iniziative capaci di trasformare la formazione in uno strumento concreto di tutela della vita.
Durante il service, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire le principali tecniche di primo soccorso, le manovre per la disostruzione delle vie aeree e le modalità di utilizzo del defibrillatore.
A guidare la formazione è stato il dott. Francesco Lapolla, medico d’urgenza e formatore e istruttore BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), impegnato principalmente nella provincia di Foggia e sul territorio pugliese. La sua esperienza professionale ha permesso di affrontare tematiche particolarmente delicate con un approccio pratico e facilmente comprensibile.
Ristoratori sempre più consapevoli
Particolare apprezzamento è stato rivolto a tutti i professionisti della ristorazione che hanno partecipato all’iniziativa, scegliendo di dedicare tempo ed energie alla propria formazione.
L’obiettivo, infatti, va oltre il semplice adempimento: significa acquisire competenze che, in determinate circostanze, possono rivelarsi decisive per salvare una vita.
Un arresto cardiaco, un’ostruzione delle vie respiratorie o un’altra emergenza sanitaria possono verificarsi improvvisamente anche all’interno di un ristorante, di un bar o di un altro esercizio pubblico. Avere personale formato significa quindi aumentare la possibilità di intervenire tempestivamente in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
“La sicurezza non è un optional”
Il messaggio conclusivo dell’iniziativa è chiaro: “La sicurezza non è un optional”.
Il service “Viva Sofia, due mani per la vita” rappresenta così un ulteriore passo verso una comunità più consapevole e preparata, nella quale anche gli esercizi commerciali possono diventare luoghi maggiormente sicuri per cittadini, lavoratori e turisti.
La grande partecipazione registrata a San Marco in Lamis dimostra come la formazione sulle manovre salvavita e sulla gestione delle emergenze sia sempre più percepita come una responsabilità collettiva.
Un’attività che unisce quindi prevenzione, formazione e solidarietà, confermando il ruolo del Lions Club San Marco in Lamis nella promozione di iniziative rivolte concretamente alla comunità.
