San Marco in Lamis non può più aspettare. È una comunità ricca di storia, tradizioni e potenzialità che merita molto di più dell’immobilismo e della rassegnazione che negli ultimi anni hanno frenato il suo sviluppo.
Mi rivolgo ai cittadini non soltanto come presidente dei Sovranisti per l’Italia e le Libertà, ma come uomo profondamente legato a questa terra e convinto che il suo futuro possa essere diverso. Non cerco consenso facile né parole di circostanza: credo sia arrivato il momento di guardare con sincerità alle difficoltà che San Marco in Lamis sta vivendo e di affrontarle con coraggio.
Le caratteristiche viuzze del centro storico, le antiche scalinate, le testimonianze della cultura artigiana locale rappresentano un patrimonio straordinario che rischia di essere dimenticato. Luoghi che un tempo erano animati da attività, incontri e tradizioni oggi appaiono spesso segnati dall’abbandono e dalla nostalgia.
Eppure San Marco in Lamis possiede risorse che molti territori ci invidierebbero. Il turismo religioso, legato alla storia e alla spiritualità del Gargano, potrebbe diventare uno dei motori della crescita locale. Allo stesso modo, i prodotti caseari e le eccellenze agroalimentari rappresentano una ricchezza che merita maggiore valorizzazione e promozione sui mercati regionali e nazionali.
Accanto a queste opportunità, esistono problemi concreti che non possono essere ignorati. Agricoltori e allevatori affrontano ogni giorno difficoltà crescenti, tra costi elevati, burocrazia e danni provocati dalla proliferazione della fauna selvatica. È inaccettabile che il lavoro e i sacrifici di intere famiglie vengano compromessi senza risposte adeguate da parte delle istituzioni.
Anche il rapporto con il Parco Nazionale del Gargano deve essere ripensato. Un’area protetta deve rappresentare un’opportunità di sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio, non un ostacolo per chi vuole investire, innovare o ammodernare le proprie attività produttive. Ambiente e crescita economica possono e devono convivere.
C’è poi una questione che riguarda il futuro stesso della comunità: i giovani. Troppi ragazzi vedono nella partenza l’unica prospettiva possibile. Servono luoghi di aggregazione, spazi culturali, occasioni di confronto e strumenti concreti per costruire il proprio futuro senza essere costretti ad abbandonare la propria terra.
A chi sostiene che rilanciare San Marco in Lamis sia impossibile, rispondo che il vero nemico è la rassegnazione. Nessuna comunità può crescere se perde fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie risorse.
Per questo lancio una sfida a tutti i cittadini: credere nuovamente nelle potenzialità del nostro territorio. Non si tratta di sostenere una persona, ma di condividere un progetto di rinascita che metta al centro lavoro, sviluppo, identità e opportunità.
Il sogno di una San Marco in Lamis più forte, più moderna e più dinamica può diventare realtà. Ma il tempo delle attese è finito. Il futuro non si aspetta: si costruisce insieme, giorno dopo giorno.
Saverio Siorini
Presidente dei Sovranisti per l’Italia e le Libertà
