Nove consiglieri firmano le dimissioni contestuali davanti al Segretario Generale. Attivata la procedura per lo scioglimento del Consiglio Comunale ai sensi del TUEL.
SAN GIOVANNI ROTONDO – È crisi irreversibile al Comune di San Giovanni Rotondo. Nel tardo pomeriggio di oggi, 25 novembre 2025, si è consumato l’atto finale per l’attuale amministrazione: nove consiglieri comunali hanno rassegnato le proprie dimissioni contestuali, decretando di fatto la fine della consiliatura.

L’atto formale e la normativa
Il documento, protocollato alle ore 18:13, non lascia spazio a interpretazioni. I firmatari hanno invocato l’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), comma 1 lettera b n. 3.
Questa norma specifica prevede lo scioglimento automatico del Consiglio Comunale quando si verificano le “dimissioni contestuali della metà più uno dei membri assegnati”. Non essendo possibile la surroga dei dimissionari, l’unica strada percorribile è quella del commissariamento dell’Ente.
I nomi dei firmatari
A sottoscrivere il documento, che sancisce la sfiducia politica verso l’attuale guida della città, sono stati i consiglieri:
- Pasquale Chindamo
- Matteo Masciale
- Michele Crisetti
- Roberto Cappucci
- Giuseppe Mangiacotti
- Francesca Limosani
- Lorenzo Bertani
- Floriana Natale
- Pasquale Viscio
I consiglieri, eletti nella tornata elettorale del giugno 2024, hanno definito le proprie dimissioni “irrevocabili”, chiedendo l’immediato avvio delle procedure di legge.
Cosa succede adesso?
La procedura prevista dalla legge è chiara: il Segretario Comunale dovrà ora comunicare l’avvenuta protocolla delle dimissioni al Prefetto.
Nelle prossime ore è attesa la nomina di un Commissario Prefettizio che assumerà i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio, traghettando il Comune di San Giovanni Rotondo verso nuove elezioni amministrative, che si terranno alla prima finestra elettorale utile.
Si chiude così, dopo circa un anno e mezzo, l’esperienza amministrativa iniziata con le elezioni del 2024. Si attendono ora le reazioni ufficiali delle parti politiche e dell’ormai ex primo cittadino.
