Tra le corsie dell’Ospedale “Umberto I” di San Marco in Lamis, dove ogni giorno si combattono battaglie tra sofferenza e speranza, è sbocciato un tocco di bellezza che commuove pazienti e operatori. A realizzarlo è Grazia Ferro, un’Operatrice Socio-Sanitaria (OSS) con un dono speciale: trasformare materiali semplici in opere d’arte sacre.

La Passione di Cristo, scolpita con le mani del cuore.
La sua ultima creazione – una scena della Passione di Cristo interamente realizzata a mano – è ora esposta nell’ospedale, visitabile gratuitamente da chiunque varchi la soglia del nosocomio.
- Materiali umili, emozioni grandi: carta, stoffa, legno e colori prendono vita nelle sue mani, diventando un Calvario carico di pathos.
- Un presepe che ha già fatto storia: non è la prima volta che Grazia stupisce tutti. Qualche anno fa aveva già regalato all’ospedale un presepe artistico, ancora oggi ricordato come uno dei più belli mai visti in città.
“L’arte che cura l’anima”
“Volevo portare un po’ di conforto a chi soffre”, racconta Grazia con semplicità. “Quando un paziente si ferma a guardare l’opera e mi dice ‘Grazie, mi ha fatto bene’, per me è la ricompensa più grande”.
I colleghi la descrivono come una donna riservata ma instancabile: di giorno assiste i pazienti con dedizione; di notte e nei ritagli di tempo dà forma alla sua vena artistica, senza mai chiedere nulla in cambio.
Un’opera per tutti, simbolo di resilienza.
La direzione dell’ospedale ha voluto valorizzare il suo lavoro:
- Dove? All’interno dell’Ospedale sammarchese (Ambulatorio di Fisioterapia).
- Quando? Visitabile tutti i giorni negli orari di apertura.
- Per chi? Pazienti, familiari, operatori e chiunque cerchi un momento di raccoglimento.
“In un luogo dove spesso si vive il dolore, questa opera ricorda che la sofferenza può trasformarsi in bellezza”, commenta il direttore sanitario Michele Ciavarella.
