La forte nebbia e la scarsa visibilità continuano a creare gravi disagi sulla viabilità locale. Un nuovo episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale, mentre prende corpo l’ipotesi di atti vandalici mirati a manomettere l’illuminazione pubblica.
SAN MARCO IN LAMIS – Paura nelle prime ore della mattina per un’infermiera residente a San Marco in Lamis e diretta al Policlinico di Foggia. La professionista è rimasta vittima di un investimento stradale mentre si accingeva a raggiungere a piedi il suo posto di lavoro. L’episodio si è verificato intorno alle 05:50 in Via Achille Grandi, un’area in cui la situazione resta particolarmente incandescente a causa delle condizioni meteorologiche avverse e della totale assenza di illuminazione pubblica.
La dinamica dell’investimento.
La sanitaria stava camminando lungo la strada quando, a causa della scarsissima visibilità e della nebbia fitta, non è stata vista ed è stata investita. Per fortuna l’impatto non ha avuto conseguenze gravi per la sua incolumità fisica e non è stato neppure necessario il ricorso alle cure del Pronto Soccorso. Fortunatamente, dunque, nulla di grave per l’operatrice, che se l’è cavata con un grande spavento.
Il giallo dei blackout: l’ipotesi dei raid vandalici.
Dietro la persistente mancanza di luce nella zona, tuttavia, vi è un problema di sicurezza allarmante. Stando alle segnalazioni raccolte, dietro l’azione di spegnimento delle luci notturne vi sarebbero dei ragazzini dediti a bravate e intenzionati a creare il panico nel quartiere. Comportamenti inaccettabili che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica e che richiedono un’azione decisa: i responsabili andrebbero individuati e rigorosamente denunciati insieme ai loro genitori, chiamati a rispondere delle azioni sconsiderate dei figli.
L’appello al Sindaco Michele Merla.
Il ripetersi di simili episodi e il clima di tensione spingono a rinnovare con forza l’appello al sindaco Michele Merla, affinché si intervenga tempestivamente non solo per ripristinare e potenziare la rete di illuminazione stradale, ma anche per attivare controlli mirati e sistemi di videosorveglianza in grado di stroncare sul nascere atti vandalici. Garantire la sicurezza di chi si sposta nelle prime ore del mattino per raggiungere il proprio posto di lavoro – in particolare medici, infermieri e operatori dei servizi essenziali – rappresenta una priorità non più rinviabile per la tutela dell’intera collettività.
