Il giovanissimo atleta originario di San Marco in Lamis si racconta: “Il limite più grande è quello che ci poniamo”. Dagli esordi recenti alla continua conquista di nuovi primati personali.
Ha appena 19 anni, tanta voglia di mettersi alla prova e una mentalità che ha già fatto breccia nel mondo dell’atletica leggera locale. È Carmine Maria Petruccelli, originario di San Marco in Lamis e volto nuovo tra i più giovani della grande famiglia dell’ASD Runners San Nicandro.
Appartenente alla categoria JM, Carmine ha scelto la società garganica come prima squadra sportiva della sua vita, iniziando proprio con questo gruppo il suo percorso agonistico ufficiale.
Nonostante abbia iniziato a correre da pochi mesi e disputato le sue prime gare ufficiali da appena qualche settimana, la progressione cronometrica è di quelle che non passano inosservate. Gara dopo gara, i miglioramenti sono costanti e i primati personali (Personal Best – PB) continuano a cadere: dai 45’50” registrati a Manfredonia fino ai brillantissimi 41’24” staccati in occasione dell’ultima competizione disputata a Lucera.
Dietro questi numeri c’è una filosofia ben precisa. Per il giovane atleta la vera sfida è prima di tutto mentale: la convinzione profonda è che la testa rappresenti il vero motore della performance, capace di guidare il fisico verso traguardi sempre più ambiziosi.
Simpatico e solare nella vita di tutti i giorni, in gara Carmine cambia volto: diventa estremamente esigente con se stesso, determinato e focalizzato su un unico traguardo. Non corre per dimostrare qualcosa agli altri, ma per superare i propri confini e testare la propria forza di volontà. E anche quando la strada si fa in salita, la sua visione non cambia: una gara storta o un obiettivo mancato non sono mai una sconfitta definitiva, ma semplici tappe di un percorso di crescita. “Il fallimento non è una caduta, ma una parte del successo che verrà. L’importante è non smettere mai di credere in se stessi”, ama ripetere.
Il viaggio di Carmine Maria Petruccelli nel mondo della corsa è appena all’inizio, ma entusiasmo, costanza e mentalità vincente non gli mancano di certo. A diciannove anni, la fame di migliorarsi è tanta e la rotta è tracciata: un chilometro e un record personale alla volta.
