San Marco in Lamis torna tristemente al centro delle cronache per l’ennesimo episodio di criminalità. Con il terzo assalto in soli nove mesi, questa volta al bancomat del Banco Popolare di Milano, la cittadina garganica si ritrova a fare i conti con un problema di sicurezza sempre più pressante. Il colpo, eseguito con la tecnica dell’esplosivo, ha fruttato ai malviventi circa 30mila euro, lasciando la popolazione in uno stato di paura e insicurezza.

Un allarme che non può più essere ignorato.
Nonostante le dichiarazioni del sindaco Michele Merla, che ha assicurato che San Marco in Lamis è “sorvegliata e pattugliata anche di notte”, la realtà raccontata dai cittadini è ben diversa. Il sistema di videosorveglianza è ormai in stato di abbandono, con solo due telecamere operative, e la sensazione di vulnerabilità cresce giorno dopo giorno.
La popolazione si chiede: dove sono i fatti concreti? Dove sono i rinforzi promessi per garantire una sorveglianza adeguata? È evidente che servono soluzioni immediate per affrontare un problema che mette a rischio non solo le attività economiche, ma anche la tranquillità quotidiana.
La richiesta del consigliere Napoleone Cera.
A lanciare un appello forte e chiaro è stato il consigliere regionale Napoleone Cera, che ha chiesto al sindaco Merla un impegno concreto per riportare sicurezza in città. La proposta è chiara: un presidio fisso dei Carabinieri attivo 24 ore su 24, per garantire una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio.
“San Marco in Lamis merita sicurezza, non chiacchiere”, ha dichiarato Cera, sottolineando come la pazienza dei cittadini sia ormai giunta al limite.
Le forze dell’ordine meritano supporto.
Nonostante le difficoltà, le forze dell’ordine locali continuano a lavorare con dedizione per proteggere la comunità. Tuttavia, senza risorse adeguate e un supporto istituzionale forte, il loro impegno rischia di essere vano. È fondamentale che le autorità locali e regionali collaborino per dotare i Carabinieri e la Polizia degli strumenti necessari per contrastare questa ondata di criminalità.
Un futuro più sicuro è possibile?
San Marco in Lamis è una comunità ricca di storia e tradizioni, che merita rispetto e tutela. Non può essere lasciata sola in questo momento critico. La cittadinanza chiede fatti concreti: telecamere funzionanti, un piano di sicurezza efficace e una maggiore presenza delle forze dell’ordine.
Le parole non bastano più. È tempo di agire per restituire ai cittadini la serenità che meritano.
