Il Partito Democratico traccia la linea: “Nessuna alleanza con la Lega e con i Cera”. L’assessore Ferro smentisce categoricamente i rumors, mentre resta alta la tensione politica dopo l’attacco frontale all’ex vicesindaco Ianzano.
Il quadro politico di San Marco in Lamis in vista delle prossime elezioni amministrative del 2027 inizia a delinearsi, ma non senza scossoni. A fare chiarezza su posizioni e alleanze è l’assessore Caterina Ferro, che attraverso una ferma presa di posizione ha voluto smentire le voci riguardanti una possibile intesa del Partito Democratico con la Lega e con l’area che fa capo ad Angelo Cera.
“Nessun inciucio”: la posizione di Ferro.
Le indiscrezioni degli ultimi giorni parlavano di possibili geometrie variabili nel centrosinistra sammarchese, ipotizzando convergenze trasversali in ottica elettorale. L’assessore Ferro ha però inteso chiudere ogni spiraglio: il PD non darà vita ad alcun accordo locale con la Lega o con la componente politica legata all’ex deputato Cera. Una dichiarazione che mira a ricompattare la base democratica e a definire chiaramente il perimetro dell’alleanza di centrosinistra.
Il clima politico: il caso Ianzano.
La smentita di Ferro si inserisce in un clima di estrema tensione politica, esploso ieri pomeriggio durante un confronto che ha visto un vero e proprio “attacco tridente” ai danni dell’ex vicesindaco Angelo Ianzano.
A colpire duramente Ianzano sono stati:
- Caterina Ferro (Assessore)
- Michela Merla (Sindaco)
- Angelo Cera (Consigliere comunale ed ex deputato).
Le critiche, mosse congiuntamente dai tre esponenti, riguardano principalmente l’assenteismo prolungato di Ianzano dai lavori del consiglio comunale. Non solo questioni di natura amministrativa: dietro l’attacco politico c’è anche la prospettiva della candidatura a sindaco di Ianzano, che ha annunciato l’intenzione di guidare una coalizione di area moderata.
Verso il 2027.
La mossa di Ferro sembra voler rispondere a una strategia chiara: isolare le ambizioni civiche o moderate di Ianzano e, al contempo, blindare l’identità del PD in vista della sfida elettorale del 2027. San Marco in Lamis si prepara dunque a un lungo periodo di confronto politico, dove la distinzione tra schieramenti appare, almeno per il momento, la priorità assoluta di tutti gli attori in campo.
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