Musica indipendente, concerti, libri, arte, solidarietà e attenzione all’ambiente: sabato 8 agosto Borgo Celano è tornato a essere uno dei punti di riferimento della scena underground del Gargano con l’undicesima edizione di Borgo Rock. Resta l’unico evento dell’estate Sammarchese 2026, il cui cartellone comunale non è mai uscito.
È stata una giornata all’insegna della musica, dell’arte, della cultura indipendente e della solidarietà quella vissuta ieri, sabato 8 agosto 2026, a Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, dove è andata in scena la XI edizione di Borgo Rock.
Un appuntamento ormai consolidato dell’estate garganica che, anche quest’anno, ha mantenuto fede alla propria identità: spazio alla musica indipendente, ai brani inediti, alla cultura underground e a quella filosofia DIY, “do it yourself”, che da sempre rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.

L’evento, a ingresso gratuito, ha animato Piazza degli Artisti dal pomeriggio fino a tarda sera, trasformandola in un vero e proprio spazio polifunzionale nel quale musica, arte, letteratura, socialità e impegno civile si sono incontrati.
Non solo musica: una giornata dedicata alla cultura.
Il programma di Borgo Rock XI è iniziato già dalla mattina con la raccolta alimentare organizzata da Rock No War ODV sul territorio di San Marco in Lamis, confermando la forte componente sociale che accompagna da sempre la manifestazione.
Nel pomeriggio, invece, l’attenzione si è spostata sulla cultura e sull’arte.
Sul sagrato della Chiesa BMV Immacolata di Lourdes si è esibito il Quintetto Fiati + batteria, mentre è stato presentato il libro La forma delle onde di Maria Lanzetta.
Nell’area festival ha trovato spazio anche la mostra foto-narrativa “Scenari In-Versi”, curata da Michele De Lullo, mentre l’artista Filo Rizzi, #filosuimuri, è stato protagonista di una performance di live painting, realizzando dal vivo un murale interamente a pennello.
Un’altra delle proposte culturali della serata è stata la presentazione di “Progetto Sinaptico Amplificato”, il volume di Francesco “Underscore”, fondatore di A.S.P. e Synaptic Records, dedicato alla storia del movimento punk e hardcore pugliese sviluppatosi tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila.
Libri, vinili, artigianato e Book Crossing.
Borgo Rock ha confermato anche la sua vocazione a essere molto più di un semplice festival musicale.
Nell’area della manifestazione hanno trovato posto espositori, stand di artigianato, vinili, CD e merchandise, insieme a un punto dedicato al Book Crossing, promosso per favorire lo scambio e la circolazione di libri usati.
La presenza di Rock No War ODV ha inoltre rafforzato il carattere solidale dell’iniziativa, attraverso un punto informativo e le attività di raccolta alimentare destinate al territorio.
Anche l’organizzazione degli spazi ha seguito una precisa filosofia ambientale, con un’impostazione plastic-free e la presenza di proposte gastronomiche vegetariane.
La musica indipendente ha conquistato Borgo Celano.
Il momento più atteso della manifestazione è arrivato in serata, quando sul palco principale, a partire dalle 21.30, è iniziata la maratona musicale di Borgo Rock XI.

A esibirsi sono state quattro realtà della scena indipendente e underground:
Basileus, Nightsoon, Paper Walls e Hedgehog of Agony.
Una line-up che ha portato a Borgo Celano sonorità differenti, energia e sperimentazione, mantenendo fede alla vocazione del festival, nato per dare spazio soprattutto alla musica indipendente e agli artisti lontani dai circuiti più commerciali.
Il pubblico ha potuto così vivere una serata nella quale il concerto è diventato parte di un’esperienza più ampia, fatta di incontro, condivisione e partecipazione.
Un festival che guarda alla comunità
L’undicesima edizione di Borgo Rock ha confermato quindi una caratteristica che negli anni è diventata parte integrante dell’identità della manifestazione: la musica come strumento per costruire comunità.
Non soltanto palco e concerti, dunque, ma anche libri, fotografia, pittura, solidarietà, sensibilizzazione ambientale, artigianato e valorizzazione delle realtà associative.
Un modello di festival costruito dal basso e sostenuto dalla collaborazione tra associazioni, volontari, istituzioni e attività commerciali.
La manifestazione è stata promossa dal Comitato Borgo Rock, con la collaborazione del Comune di San Marco in Lamis, della Pro Loco di Borgo Celano, di Rock No War ODV e della Protezione Civile Arcobaleno.
A sostenere l’iniziativa sono stati anche diversi sponsor e operatori economici del territorio.
Borgo Celano ancora una volta capitale della musica underground
Con Borgo Rock XI, Borgo Celano ha vissuto dunque una giornata intensa, capace di mettere insieme generazioni, linguaggi artistici e sensibilità differenti.
Una manifestazione che, dopo undici edizioni, continua a puntare sulla musica indipendente e sulla cultura underground senza rinunciare alla dimensione sociale e comunitaria.
E proprio questa capacità di andare oltre il semplice concerto rappresenta probabilmente la vera forza di Borgo Rock, diventato negli anni un appuntamento riconoscibile dell’estate di San Marco in Lamis e del Gargano.
