Gentile Redazione,
a proposito della vicenda che ha visto l’assessore Caterina Ferro oggetto di espressioni sessiste, vorrei fare alcune considerazioni e porre alcune domande.
Da quello che si può evincere da articoli, comunicati e commenti, all’origine della vicenda potrebbe esserci, come lascia intendere anche l’assessore, una infrazione stradale dell’assessore stesso.
Un cittadino, avendolo notato, come lascia intendere sempre l’assessore, non si sarebbe limitato ad evidenziare un comportamento poco consono per un assessore, ma avrebbe accompagnato le sue rimostranze con espressioni offensive.
Questa è la versione dell’assessore, versione evidentemente fornita anche ai carabinieri, prontamente intervenuti, per quanto se ne sa, su chiamata dell’assessore.
Ora, si può presumere che l’assessore abbia formalmente denunciato l’accaduto alle autorità competenti e, in questo caso, credo che sarebbe giusto, come la vostra testata fa sempre correttamente, attendere l’esito della denuncia prima di emettere una condanna.
Infatti, non è da escludere l’ipotesi che, la reazione spropositata e incivile del cittadino (da condannare comunque sul piano dei rapporti umaani) possa essere conseguente ad un alterco nel quale anche la sensibilità del cittadino potrebbe essere stata toccata.
In definitiva, quindi, non siamo di fronte né ad attacchi politici né ad atteggiamenti sessisti in quanto manca ogni premeditazione.
Usare, poi, la vicenda, per giustificare eventuali candidature a sindaco, a proposito di offese, mi sembra offensivo per l’intelligenza della cittadinanza.
Un lettore assiduo del vostro notiziario
