Il dado sembra essere tratto in casa dem a San Marco in Lamis. Come già annunciato in precedenza sulle pagine di SanMarcoNews.it, l’assessora al Bilancio e alle Attività Produttive Caterina Ferro si profila come il nome di punta del Partito Democratico per la successione a Michele Merla in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Un’accelerazione improvvisa, maturata all’indomani del clamore mediatico e della solidarietà unanime incassata a seguito dell’aggressione verbale di stampo sessista subita nei giorni scorsi da parte di un concittadino. Un episodio deprecabile che ha sortito l’effetto politico di compattare istantaneamente l’intero partito a livello locale, provinciale e regionale, blindando la figura della 38enne amministratrice.
Un asse politico blindato e trasversale.
La candidatura di Ferro gode di un endorsement forte e strutturato. Sulla sua figura convergono i pesi massimi del centrosinistra: dal plenipotenziario regionale Raffaele Piemontese al segretario provinciale Pierpaolo D’Arienzo, passando per la consigliera regionale Rossella Falcone e il segretario cittadino Michele Rendina.
Un attestato di stima pesante è arrivato anche dal sindaco uscente Michele Merla. Schierandosi apertamente al fianco della collega di giunta, Merla ne ha esaltato le doti morali e amministrative, sebbene nel corridoio dei rumors locali resti aperta l’ipotesi – non del tutto tramontata – di una sua corsa per il terzo mandato consecutivo.
Competenze e radici nel territorio.
A pesare a favore della scalata di Ferro alla carica di primo cittadino concorrono diversi fattori:
- L’esperienza amministrativa: un decennio vissuto in prima linea all’interno della macchina comunale, coronato dall’ingresso nel consiglio regionale di Anci Giovani.
- Il profilo professionale: imprenditrice nel settore della ristorazione e docente di religione, coniuga competenze manageriali e radicamento sociale.
- Il contesto familiare: una forte vicinanza con il tessuto comunitario anche tramite la figura del fratello, don Matteo Ferro, sacerdote di grande influenza nella Diocesi di Foggia-Bovino.
La partita social e i competitor interni.
La gestione della comunicazione attorno all’episodio di cronaca ha evidenziato una macchina politica capace di trasformare un momento di criticità in un trampolino di lancio mediatico basato sul voto d’opinione.
Sul fronte della coalizione, tuttavia, la strada non è del tutto isolata. L’altro pretendente forte all’interno dell’alleanza resta il vicesindaco in carica Nicola Potenza, penalizzato però da una minore incisività sui canali social e digitali, vero terreno di scontro dell’odierno dibattito pubblico sammarchese. Tra consensi in crescita, dinamiche di corridoio e la variabile legata alle intenzioni finali di Merla, la corsa verso Palazzo di Città è ufficialmente iniziata.
