Domani 30 dicembre, dalle ore 17.00 in poi siete invitati nel salone delle riunioni, posto al primo piano del Palazzetto della Biblioteca Comunale di San Marco in Lamis, ubicata nella centralissima Piazza Carlo Marx, 1 (alle spalle della Villetta Comunale).

Tanto per partecipare, come annunciato, alla prima della due giorni dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione delle cosiddette “verdure selvatiche”, quelle che per secoli e secoli, anzi per migliaia e miglia di anni, hanno nutrito senza colpo ferire i nostri progenitori, a cominciare dai paleolitici, come testimoniano i resti di farina di avena riscontrati in tempi recenti sugli utensili litici di Grotta Paglicci (Gargano) dagli scienziati americani, risalenti a 32 mila anni fa.

Si partirà con l’approfondimento dell’interrogativo “Come riconoscerle” , per passare, poi, il 13 gennaio alla stessa ora e luogo, a rispondere alla domanda su “Come e dove” trovarle”

La relazione introduttiva sarà tenuta da Antonio Paglia, studioso en passant e appassionato della materia sia dal punto di vista teorico, sia da quello pratico. Oltre ai saluti di rito da parte delle autorità, daranno il loro apporto nella discussione: Felice Lariccia, in veste di presidente del circolo Auser del luogo; Andrea Ruscitto della medesima dirigenza organizzativa e Grazia Galante, scrittrice e profondo conoscitrice della cultura e delle tradizioni gastronomiche e culinarie locali.

Il tutto sarà moderato dal giornalista Angelo Del Vecchio. Va da sé che si entra forniti di Green Pass e di mascherine prescritte dall’ultima ordinanza ministeriale nei luoghi di assembramento. In considerazione della sua lampante espressività e dell’arcinoto ed illuminante motto latino “Repetita iuvant” all’uopo, ripubblichiamo il medesimo manifesto-logo tema già usato la volta scorsa.

Di Antonio Del Vecchio

Antonio Del Vecchio (foto di Vanni Natola) è giornalista, scrittore, storico e appassionato di archeologia antica e moderna. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni cartacee su storia, tradizioni, emigrazione, tesori archeologici e racconti. E' stata la penna storia della Gazzetta del Mezzogiorno ed oggi scrive per diverse testate giornalistiche cartacee e on line.

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