Fovea, la prima birra artigianale al mondo prodotta con il 100% di malto di grano duro (coltivato tra Rignano Garganico e San Marco in Lamis), ha conquistato un posto d’onore tra le 30 etichette che hanno segnato una tappa fondamentale nella storia della birra artigianale italiana. Questo riconoscimento è stato celebrato nel libro “Di cotte e di crude, 30 anni di birra artigianale italiana”, pubblicato da Maggioli Editore, che ripercorre i primi tre decenni di questo movimento, evidenziando le eccellenze brassicole italiane che hanno influenzato il mercato.
Dietro questo successo c’è la visione e la passione di Michele Solimando, nativo di San Marco in Lamis, fondatore e birraio, che con il supporto del socio Giovanni Simeone ha trasformato una scommessa coraggiosa in un’icona di innovazione. La birra Fovea, nata nel 2019, è l’unica a utilizzare il malto di grano duro, una scelta che sottolinea il forte legame con il territorio foggiano e la tradizione agricola della Puglia.
Un libro che celebra l’eccellenza italiana.
Il libro “Diciotto e crude”, arricchito da contributi di esperti come Maurizio Maestrelli e Alessandra Agrestini, analizza come queste birre abbiano rivoluzionato il panorama brassicolo italiano, con circa 200 pagine di approfondimenti, dati storici e curiosità.
Solimando esprime il suo orgoglio per il risultato ottenuto: “Fovea è stata la nostra grande scommessa. Nel 2019 non esisteva una birra fatta al 100% con malto di grano duro, ed essere oggi tra le eccellenze della birra artigianale in Italia è motivo di grande soddisfazione.”
Un legame profondo con la Puglia.
Fovea non è solo una birra, ma anche un progetto che valorizza le radici culturali e agricole di Foggia. Con il suo approccio innovativo e il rispetto per le tradizioni, rappresenta un ponte tra passato e futuro, dimostrando che l’artigianalità può essere sinonimo di sperimentazione e successo.
L’inclusione di Fovea tra le 30 etichette storiche della birra artigianale è un traguardo che rende orgogliosa non solo la Puglia, ma tutto il movimento brassicolo italiano. Questo riconoscimento celebra non solo una birra straordinaria, ma anche il potenziale del nostro territorio, capace di competere a livello internazionale con un prodotto unico e innovativo.
