Dal 13 settembre al 13 novembre 2025 la Biblioteca francescana provinciale ‘P. Antonio Fania’, presso il convento-santuario di San Matteo a San Marco in Lamis, ospita la mostra antologica “ETEROTOPIE” dedicata a Michele Tancredi, artista nato nel 1957 nel Gargano.
Curata da Gianfranco Piemontese e Stefano De Luca, l’esposizione presenta un centinaio di opere che ripercorrono quasi quarant’anni di attività creativa di Tancredi, dalla fine degli anni Ottanta a oggi. L’artista ritorna così nel suo territorio natio, nei luoghi della sua giovinezza: proprio la Biblioteca francescana, dove da adolescente amava studiare, diventa il cuore di questa grande rassegna.
La mostra comprende opere che testimoniano la varietà delle ricerche di Tancredi, tra dipinti, sculture, ceramiche e materiali ironici e innovativi come quelli delle serie “Oceani di plastica”, “Dietro la tela”, “Ecoballe” e molte altre. Alcune delle opere esposte sono inedite, come numerosi studi e bozzetti che rivelano la genesi creativa dell’autore.
“Michele Tancredi è un artista poliedrico e poetico che considera l’arte come un’idea, un attimo irripetibile di creatività”, affermano i curatori. La mostra intende celebrare proprio questa visione emergente dalla stessa anima del Gargano, terra che ha profondamente ispirato Tancredi, la cui arte si nutre di riflessioni ironiche e profonde sulla realtà contemporanea.
In occasione dell’inaugurazione, prevista per il 27 settembre 2025, sarà presentato un trio di gioielli unici, progettati dallo stesso Tancredi e prodotti dall’orafo Nazario Monaco, a sottolineare la dimensione artigianale e innovativa che accompagna l’universo creativo dell’artista.
Michele Tancredi, diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha esposto in prestigiose gallerie italiane e internazionali e ha riscosso l’apprezzamento di critici e collezionisti. Questa rassegna a San Marco in Lamis rappresenta una coinvolgente occasione per riscoprire la sua opera nel suo “segreto Gargano”, lontano dalle grandi metropoli.
L’ingresso alla mostra è libero negli orari di apertura della Biblioteca provinciale, invitando visitatori e appassionati a immergersi nel percorso artistico di un maestro contemporaneo che riesce a coniugare memoria, ironia e riflessione sociale attraverso la sua arte.
