Conclusa l’attesa serata della cultura, tenutasi lo scorso 17 agosto 2022 nella rinascimentale Chiesa Matrice di Rignano Garganico, gentilmente concessa dall’attivo parroco Don Santino Di Biase. La stessa è stata equamente distribuita tra le novità librarie in vetrina e l’attribuzione del “Premio Jalarde” (ispirato al brigante Gabriele Galardi che abitava Grotta Paglicci).

Il tutto è durato un paio di ore, nonostante la mole dei lavori avesse bisogno di più giorni per essere sviluppata e digerita appieno dagli utenti.

L’intero evento in streaming:

L’evento: una carrellata di cultura.

Ciò è stato possibile, grazie a presentatori e commentatori di eccezione. Il riferimento è al giornalista Saverio Serlenga, al docente dell’Università di Bologna, Angelo Mastrillo e alla pimpante e critica letteraria Adriana Ponziano, uno volto noto di simili iniziative, scoperto per caso qualche anno fa e che si è da subito distinta per la sua cultura e il parlare piano ed empatico. A fare gli onori di casa anche il vice-sindaco Giuseppe Nardella, che ha contribuito attivamente alla consegna del “Premio Jalarde“. E a distanza il vice-presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Mangiacotti. Per il comune di San Marco in Lamis è intervenuta, invece, l’assessore Meriligia Nardella.

Il volume dedicato all’archeologo Arturo Palma di Cesnola.

Si è cominciato subito con il secondo ricordo di Arturo Palma di Cesnola, il Deus ex machina, di Grotta Paglicci e del Museo, scomparso, come noto il 9 Luglio del 2019, a Firenze. Ad intervenire è stato chi scrive, in qualità di giornalista e di storico dell’attività. Egli ha precisato tra l’altro che il libro dal titolo “Una preziosa eredità – Scritti in ricordo di Arturo Palma di Cesnola” curato da Lucia Sarti dell’Università di Siena e da Fabio Martini, presidente dell’Istituto di Preistoria fiorentino “Graziosi”, di cui l’archeologo era membro fisso del Consiglio di Amministrazione ha messo insieme tutti i risultati scientifici acquisiti e sviluppati durante l’attività di ricerca-studio dall’interessato. Verso la fine del poderoso lavoro – ha fatto notare il relatore – c’è un corposo reportage di foto, scattati durante i lavori al pranzo – cena di fine scavo in casa degli amici in paese. Quella iniziale si faceva invece in casa dei coniugi Silvana del Carretto, scomparsa da pocoSi notano i componenti dell’equipe di scavo e i volti sorridenti dei commensali, il prof e i suoi collaboratori, le autorità amministrative e gli amici. Insomma, un pezzo di umanità che dà calore al voluminoso libro ed aiuta a capire che gli studiosi sono fatti di carne ed ossa ed amano anche loro il vivere quotidiano con le sensazioni e i sentimenti del caso. Ecco perché il libro con quelle foto acquisisce nuova luce ed importanza. Il primo riguarda il “Giornale di scavo”, romanzo sul tema scritto in originale dal professore su macchina “Olivetti” 22 e pubblicato all’indomani della sua morte da chi scrive, che è già stato presentato con successo in loco qualche anno fa. Lo stesso racconta con linguaggio ironico ed accattivante fatti e persone impegnati durante gli anni di scavo e di ricerca nel sito. Emergono gli amori e personaggi noti, ma con nomi diversi, come il grande letterato ed amico di lui, Pasquale Soccio, i colleghi collaboratori, il proprietario del sito archeologico, gli scopritori – studiosi di Passo del Corvo, ecc. Si sta pensando ad una ristampa del testo (circa 300 pp.), ormai esaurito. L’intervenuto ha poi messo in evidenza le scoperte più importanti che possono attirare anche il pubblico più profano. Per esempio, che la pittura dei Cavalli in ocra rossa in fondo ad una parete della grotta è da considerare, assieme ai numerosi graffiti, l’espressione artistica dell’uomo la più arcaica d’Italia, come pure la farina di avena selvatica di 32 mila anni fa, la più arcaica del mondo, i due scheletri interi dell’uomo sapiens tra i più completi ed adorni finora scoperti nel settore, come pure gli studi sul dna che confermano, sulla scorta di quanto già appurato dal Prof sui denti decidui scoperti nella Grotta del Cavallo ad Uluzzo (penisola salentina) che tra il Neanderthal e l’Homo sapiens, non c’è alcuna dipendenza diretta ed indiretta e che il primo si è estinto per motivi propri, ecc.

Il volume di racconti di Angelo Riky Del Vecchio.

Subito dopo a tenere banco è stato il libro “Lupi mannari, streghe e fantasmi del Gargano” di Angelo Riky Del Vecchio, giornalista, scrittore e infermiere, sviscerato in tutte le sue particolarità, dalle prefazioni del grande letterato Joseph Tusiani, a quella del giornalista e critico de La Gazzetta de Mezzogiorno e di Telebari, Vittorio Stagnani, alla post-fazione di Luigi Ciavarella, alle magistrali tavole di Arcangela Campaniello. L’autore è stato intervistato in diretta da Mastrillo, mentre l’opera è stata presentata dalla docente ed esperta letterata Adriana Ponziano.

La Controra di Katia Ricci.

Dopo di che si è passati a “Controra“, il romanzo della scrittrice Katia Ricci, originaria di Rignano, una storia di amore contrastato nato e vissuto in casa tra il padre e la madre dell’interessata, documentato anche da una serie di lettere inedite e di foto d’epoca sviscerato in tutte le sue dimensioni e significati, riscontrati ed evidenziati di passo passo dagli interventi dalla già citata Adriana Ponziano, docente di Lettere alle Superiori in Roma e critica letteraria pimpante e preparata. L’autrice dal canto suo ci ha tenuto a chiarire taluni particolari anche di carattere psicologico.

Il Premio Jalarde 2022.

Il riconoscimento è voluto per premiare i rignanesi o gli amici di Rignano Garganico che si sono distinti in Italia e all’estero nel campo culturale, artistico, professionale, sociale e militare. L’obiettivo è quello di continuare a fare Rete e a riportare o portare in paese quanti per motivi di lavoro, di studio o di scelte familiari risiedono e vivono altrove in Italia e all’estero.

L’iniziativa è stata organizzata dal Circolo Culturale Giulio Ricci di Rignano Garganico (sezione Amici di Grotta Paglicci), dal Circolo Auser di San Marco in Lamis e dall’Associazione culturale RignanoNostra.it d’intesa con la Pubblica Amministrazione di Rignano, la Provincia di Foggia e la Pro Loco cittadina.

Il premio, come ha ben spiegato Angelo Riky Del Vecchio, è alla sua seconda edizione, ma risale ad esperimenti fatti agli inizi degli anni 2000 con la Premiazione dei Rignanesi nel Mondo. Da due anni il riconoscimento è dedicato al brigante ottocentesco Gabriele Galardi, che pare abbia vissuto a Grotta Paglicci e vi abbia seppellito un enorme tesoro. Per molti persona colta, per altri assassino irreprensibile. Fatto sta la leggenda legata a questo personaggio e al cercatori di tesori Leonardo Esposito di San Nicandro Garganico ha permesso agli archeologi di scoprire le vere ricchezze della grotta, quelle di natura preistorica (dipinti parietali, sepolture umane intere e parziali, graffiti su pareti e oggetti mobiliari, industria litica infinita e via discorrendo). Chi vuole può ammirare i ritrovamenti di Paglicci nell’apposito museo in paese.

La maratona dei premiati.

La serata si è conclusa con la richiamata “maratona” con protagonisti quasi tutti i premiati (ben 36) , in massima parte fisicamente presenti, alcuni in video a distanza, altri con delegati famigliari per il ritiro. Ognuno ha detto la sua e poi posato per la foto ricordo di rito in compagnia del consegnatario, spesso il vice -sindaco, la relatrice Ponziano, Katia Ricci, e più volte anche chi scrive, per via non si sa di quale preferenza o importanza.

Ecco i nomi dei Premiati con relative motivazioni del riconoscimento:

SPETTACOLO.

Giulio Campaniello.

E’ un cantante musicista dell’ultima ora ed è diventato personaggio nazionale dopo la sua intervista a Isoradio del 2020 e la pubblicazione dei suoi primi successi. Egli è originario di Rignano Garganico, che ha lasciato a due anni assieme ai genitori trasferitisi a Bologna per lavoro. Qui dove vissuto e vive tuttora, con il pensiero del paese dell’anima e quando può viene ad intrattenersi. Sarà protagonista questa sera di un concerto alla Dolina Centopozzi.

Ciro Iannacone.

Sposato, Docente di Lettere alle scuole secondarie vive da anni a San Marco in Lamis. Cantautore e musicista sin da ragazzo ha seguito un po’ tutte le mode e i punti di richiamo della musica italiana ed internazionale, suddividendosi tra i blues e il rock. Non trascura la canzone e la musica popolare pugliese e locale in generale, collegandosi a Matteo Salvatore e ad altri. Successivamente si afferma con un proprio stile e afflato poetico sia nella musica e negli arrangiamenti sia nelle parole. Con un suo gruppo, la Ciro Iannacone Band, fatto di appassionati e strumentalisti, è richiesto in diverse piazze e ambiti culturali-musicali.

Luigi Mossuto.

Impegnato sin da giovanissimo nel campo dello spettacolo d’avanguardia. Sono suoi Borgo Talent Show e la Trasmissione Televisiva “La Domenica del Gargano”, oltre a vari spettacoli su tutto ciò che si muove nel campo del sapere e della musica nel territorio. E’ l’unico a non seguire le mode prefabbricate e di maggiore successo nazionale. Egli fa tutto da sé e produce cose nuove che altri possono copiare e seguire. È  un innovatore anche in campo sociale e politico, con le sue proposte organizzative e di vita vissuta.

Terry Sampaolo.

E’ nata e vive a San Giovanni Rotondo, ma è originaria di Rignano Garganico. Da anni, nonostante la giovanissima età, è alla ribalta come cantante solista e in gruppo. Molto conosciuta soprattutto nel Lazio, dove trascorre gran parte della sua attività artistica. Il suo genere si divide tra canzone moderna e melodica, reso possibile grazie alla sua voce originale e timbrante.

LETTERATURA.

Maria Teresa Rauzino.

Nativa a Vico del Gargano, Docente di Lettere nelle Scuole Superiori e fondatrice e presidente del Circolo Culturale “Martella”. Scrittrice di valore, ha editato vari volumi e scritto centinaia di articoli per quotidiani e riviste. È  nota in ogni dove per le sue battaglie in difesa della storia e dei Beni culturali del Gargano e a favore della loro pubblica fruizione. In particolare, dell’ex-Abbazia benedettina di Calena (Peschici), di proprietà privata, per la difesa della quale ha affrontato anche battaglie giudiziarie, uscendene sempre indenne con il riconoscimento delle sue giuste ragioni.

Katia Ricci.

E’ nativa di Rignano Garganico. Dopo la scuola dell’obbligo segue la famiglia a Foggia, dove vive tuttora. Docente al Lanza del Capoluogo, si rileva da subito prolifica scrittrice e critica arte, conseguendone un grande successo in termini di opere nei libro-forum di ogni dove e di mostre da lei organizzate o a cui partecipa. Tra l’altro, si è interessata anche della personale sul sammarchese Nick Petruccelli, tenutasi anni fa nella cripta salone di Gesù Maria, a Foggia. Qui è fondatrice  del Circolo Culturale “La Merlettaia”, movimento d’avanguardia nel campo ‘femminista’ che ancora fa parlare di sé. E’ una valente narratrice. Il suo ultimo romanzo è “Controra”, presentato questa sera. Ispirato ad una storia d’amore che le appartiene e al paese. L’opera ha avuto un riscontro positivo in termini di critica ovunque. Roma, Bari, Foggia, San Marco in Lamis, Vico del Gargano e oggi Rignano. E’ appassionata di archeologia e di tutto ciò che circonda il vasto mondo di Grotta Paglicci.

GIORNALISMO.

Massimiliano Nardella.

Giovane giornalista e direttore di Foggia Today.it. E’ l’ultima fiamma di giornalismo presente sul territorio non solo di San Marco in Lamis, sua città di origine, ma anche del Gargano e dell’intera Capitana. Egli è un cronista attento ed indipendente e non tralascia niente di tutto ciò che vede ed avverte direttamente, ma anche nn tralascia ed approfondisce quelle riportate dalle fonti dirette e dalle agenzie di stampa. É assai seguito anche sui social, che lo ritengono un non plus ultra in termini di celerità e completezza della notizia.

Pietro Loffredo.

Figlio d’arte, giovane e attento giornalista televisivo di Telenorba, è assai collegato e legato al Gargano ed in particolare a Rignano Garganico, dove filma e riporta puntualmente i principali eventi della cultura e della tradizione, a cominciare dal “Presepe Vivente” per finire a quelli pro-Paglicci. A lui non c’è bisogno di inviare il comunicato stampa, basta, come si suol dire, un fischio ed è subito arrivato pronto, con il suo video operatore e microfono.

REGIA.

Aldo Di Russo.

Nativo di Roma. Sua moglie era originaria di Manfredonia. Scrittore e regista affermato si è distinto in diverse attività come pensatore e coordinatore di innumerevoli attività e rappresentazione. Ha realizzato decine di documentanti e cortometraggi sul Gargano e su Rignano Garganico. Alcuni li vedremo in un apposito convegno organizzato tra qualche mese.

Francesco Longo.

Originario di Rignano Garganico. Diplomato alle Superiori qui in Puglia, ha conseguito in quel di Bologna, dove vive da vari anni e dove ha messo su famiglia, la Laurea da Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, titolo che gli ha permesso di lavorare a tempo nel servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna. Fin da giovane la sua passione è per i film a contenuto Horror. Il tema aguzza la sua fantasia, tanto da diventare egli stesso autore e regista delle sue opere, alcune delle quali affermatesi anche a livello internazionale e soprattutto negli USA, dove ogni anno partecipa alle kermesse sul tema, conquistando titoli di merito. A tal proposito oggi riceverà il suo 73° premio consecutivo, molti dei quali a livello internazionale.

ARCHEOLOGIA.

Mariangela Lozupone.

Archeologa di Bari. Segue da tempo la preistoria nel nostro territorio, a cominciare da l sito di Grotta Paglicci, all’omonimo Museo Paleolitico. E ciò a significare che non è la solita funzionaria periferica del Ministero, ma un’attenta osservatrice di tutto ciò che si muove in campo nel territorio. Lo ha dimostrato puntualmente mettendosi a disposizione telefonicamente quando era ancora una collaboratrice del settore. Lo dimostra negli ultimi tempi, informandosi costantemente di tutto ciò che bolle sul tema.

POESIA.

Raimondo Ardolino.

Sposato con prole, vive a Rignano Garganico da sempre. Presta servizio in qualità di Infermiere presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Poeta da sempre, si scopre e coltiva con più vigore ed ispirazione negli ultimi decenni, realizzando componimenti a tutto tondo sui vari tempi ambientali e sentimentali, in particolare sull’Amore, che lui definisce il nettare degli dei per la sua potenza trascinatrice  e nel contempo il sangue dell’uomo e del suo destino nel realismo della vita quotidiana. Pubblica diversi libri sul tema, che hanno presto successo, ricevendo plausi  ovunque. Come pure i suoi componimenti più belli si piazzano ai primi posti in diversi simposi e manifestazioni attinenti. Si dedica anche alla narrativa. E’ in vetrina da poco il suo ultimo romanzo “Profumo di viole”.

Anna Marca Di Carlo.

Nativa di San Marco in Lamis, qui vive da sempre dedicando tutto il suo tempo al lavoro da OSS e alle sue attività artistiche. I suoi componimenti sono “veristi” al cento per cento e piacciono a primo acchito ai lettori comuni e a quelli dell’élite. Ha già all’attivo diverse pubblicazioni. Ma ci tiene poco all’apparire e preferisce puntualmente rinviare, in attesa non tanto di accontentare il grosso pubblico, quanto sé stesso afflitta, com’è,  dalla sua  troppa umiltà.

Mario Stilla.

Nato a San Marco in Lamis, ha vissuto per l’intera gioventù, dividendosi tra studi e pallone tra la su città di origine e  il Capoluogo. Laureatosi, si butta a capofitto nel lavoro, come dirigente delle Ferrovie. Anzi ne diventa unico responsabile della Rete Sud. Pensionato, riscopre la sua antica vena poetica e vi si dedica con passione, ispirato com’è sia dai temi a carattere affettivo e famigliare sia dai luoghi e dai fatti di vita quotidiana. Il suo stile è lontano dalle rigide regole della metrica e preferisce il verso sciolto, ritmato di volta in volta con il suo dire felpato tra le righe, talvolta intriso di ironia scherzosa. Ha pubblicato già qualcosa ed è pronto a fare di più.

STORIA.

Luigi Coletta.

Sposato con prole. Laureato in architettura. Ha sempre vissuto nel capoluogo, con saltuarie puntate di andate e ritorni al suo paese natale, Rignano Garganico. Anzi di esso si è occupato anche dell’organizzazione e stesura del suo primo Piano Regolatore Generale. Essendosi prodigato alcuni anni fa della Chiesa Matrice di Rignano Garganico in qualità di architetto e di restauratore, ha approfondito anche le tematiche storiche della cittadina, divenendone in un certo senso esperto a prova di bomba. Lo ha dimostrato anche nei giorni scorso estendendo una vera e propria storia sul tempio, fatti di dati e dati storici. Si promette in futuro di stendere al riguardo un vero e proprio volume.

Luigi Iacomino.

Vive a Foggia. Maturità Magistrale, da sempre, è un appassionato di storia militare e di modellismo statico – storico. In tale veste è curatore oltre che di apprezzate mostre, anche di volumi sulla storia dell’Aeronautica militare Italiana, a cominciare da quella di Capitanata, in primis sull’aeroporto di Amendola. Ha offerto le sue consulenze e collaborazioni a quasi tutti i libri e gli studi , editi e pubblicati finora sul tema. Sempre sul medesimo argomento ha prodotto pregevoli filmati e collaborazioni costanti con la Televisione nazionale. In particolare a Rai 3. E’ unanimemente riconosciuto come il massimo studioso della materia in Italia e all’estero.

PITTURA.

Andrea Ruscitto.

Nativo di Rignano Garganico, sposato con prole, vive da anni a San Marco in Lamis. Laureato in Lettere Moderne, insegna da alcuni anni nelle Scuole Superiori. Ama le arti figurative  sin da piccolo, distinguendosi con  sue opere pittoriche di genere vario (disegni a carboncino, pastelli, ecc.). Più tardi proverà anche olio su tela, acrilico e quant’altro pur di presentare acconciate e belle le sue invenzioni. Preferisce il genere “naif” e il neo geometrico – ‘astrattico’, ma non tralascia il classico e il naturale. Solo attraverso i colori a volte deboli a volte intense riesce a fare uscire la sua originalità e personalità, che distinguono a primo colpo la sua autenticità.

PROFESSIONI.

Michele Caruso.

Sposato con prole, vive a Milano. Originario di Rignano Garganico. Sin dagli studi Superiori dimostra le sue scelte a mezza strada tra letteratura e scienze. A lui piace Dante e compone diverse recite, ma è ferrato anche in Matematica e Fisica ed informatica. Laureato in Ingegneria gestionale gira il mondo a fare esperienza. É General Menager di Particle ed è esperto di intelligenza artificiale. E’ docente universitario. Nel contempo lavora con società internazionali sui temi innovativi della scienza.

Felice Limosani.

E’ nativo di Rignano Garganico e vive da alcuni anni a Firenze. Autodidatta in tutto fin da quando faceva negli anni’80  il Dj di grido a Panarea. É fratello della attrice Marina Limosani, già protagonista in sceneggiati e serie televisive. Artista di fama internazionale, interprete ed innovatore delle Digital Humanities, esperto di avanguardie espressive  e linguaggi emergenti. Tra l’altro ha dato nuova luce con i suoi progetti di avanguardia a contenuto digital artistico a Louvre di Parigi. Ha rinverdito con la medesima applicazione la biografia di Dante in Santa Croce a Firenze. Ha collaborato con le sue trovate digitali con una compagnia principe nel campo della telefonia giapponese.  Ha curato e coordinato la Commissione Culturale di Matera, capitale della Cultura.

Antonio Nardella.

Medico e specialista radioterapista e innovatore nel campo della cura dei tumori.  Laureato nei tempi normali ad alto punteggio presso l’Università di Bari. Dopo le prime esperienze lavorative, preferisce lasciare per essere assunto presso Breast Unit di città di Lecce Hospital, dove opera e vive tuttora tuttora, riservandosi puntuali scappate nel suo paese natale presso la famiglia e gli amici. Di recente ha ricevuto il Premio “Umberto Veronesi – Laudato Medico” per le sue originali esperienze in campo terapeutico e soprattutto nella cura dei tumori al seno. Il Nardella è  una persona modesta e non ama salire in cattedra, nonostante i successi di carriera conseguiti nel corso di questi anni  nella sua carriera professionale e personale.

SPORT.

Luigi Turbacci.

Portiere di calcio (San Benedetto del Tronto) è un giovanissimo figlio di madre rignanese e assai attaccato al paesino per via dei nonni. Quando può si fa vedere , infatti, in loco per apprezzare le nostre cose ed anche per farsi stimare per le sue virtù. Già da allievo era un soggetto appetito dalle grandi squadre di calcio italiano. Dopo aver militato come riserva nella Sampdoria, ora attende altre importanti chiamate. Sicuramente farà parlare di più del suo savoir faire nel prossimo futuro, dando importanza ed orgoglio a sé e al paesino di origine.

FORZE DELL’ORDINE E MILITARI.

Giulia Facciorusso.

Originaria di Rignano Garganico, dopo gli Studi Superiori si arruola nella Guradia di finanza, ripercorrendo i passi salienti della carriera e nel contempo della mobilità. E questo a conclusione con successo degli studi accademici del caso. Attualmente è Capitano della Guardia di Finanza di stanza a Teramo.

Mario Vigilante.

E’ originario di Rignano Garganico. Sposato con un figlio, da tempo vive a Fondi (Latina). Ecco in breve il suo curriculum: chiamato alle armi il 12/9/1965 ed assegnato all’80° Reggimento in Orvieto; dopo l’addestramento trasferito al 1° RAE in Roma (Novembre 1965); promosso Caporale nel 1966 e poi con cadenze periodiche ho avuto tutte le promozioni fino al grado di Maresciallo Maggiore (Marzo 1983); nel 1990, a seguito concorso, diventa ufficiale, col grado di tenente; ne segue la carriera con scelta a prima valutazione; conclude la carriera tre anni prima con il pensionamento il 2006 con il grado di Tenente Colonnello, dopo circa 40 anni di servizio. Insomma, il Vigilante fa tutto questo, come autodidatta e da qui la stima generale per la sua abnegazione e volere di sapore alfieriano.

ALLA MEMORIA.

Alfonso Barbato (1933-2021).

Generale in pensione, scomparso nel settembre del 2021 a Foggia ha diretto negli ultimi decenni con impareggiabile intraprendenza l’Unuci di Capitanata (ovvero l’Unione Nazionale Ufficiali in Concedo d’Italia), facendosi apprezzare in ogni dove. Dopo l’Accademia di Modena ha percorso la carriera militare regolarmente sino al pensionamento. Egli è figlio di Ester Ricci, appartenente alla famiglia Ricci, che ha segnato un po’ la storia del paese con i suoi prestigiosi componenti. Aveva nel settore anche il fratello Ettore, con il quale è da condividere il riconoscimento equo, deceduto quando era colonnello, uomo anch’egli molto apprezzato per il suo savoir faire  ed umanità nei luoghi di servizio e soprattutto a Foggia e dintorni.

Silvana Del Carretto (deceduta nel 2022).

Docente e raffinata scrittrice. Illuminata coniuge del docente e studioso di preistoria, Armando Gravina’ e madre, è originaria di Serracapriola, Di esso ha scritto un libro di storia, dedicato al padre Benedetto Antonio, sindaco della città negli anni ‘50. La stessa, scomparsa lo scorso anno, è stata compianta dall’intero mondo della cultura del Gargano e della capitanata, in virtù della sua vitalità e costante presenza in tutti i principali eventi sul tema promossi qui e là nel nostro territorio, compreso Rignano, dove è stata presente al Premio “Jalarde” dello scorso anno. Quando, per impellenza di causa maggiore, ella mancava, te ne accorgevi subito. Il tutto procedeva con ritmo noioso e stucchevole. Silvana, era anche un animatrice fissa tra gli Amici di Paglicci della prima ora. Di solito ella presiedeva e preparava la cena collettiva di inizio scavi a Grotta Paglicci. Lo faceva nella sua casa  di Via S. Lucia, cuore del centro storico di San Severo. I suoi pasti, assai apprezzati, erano preparati tutti a base di pesto, a cui partecipavano tutti gli attori, a cominciare dal Prof. Arturo Palma di Cesnola. Medesimo rito nel finale in casa di chi scrive, a Rignano, a conclusione degli scavi. Qui il tutto era preparato dalla moglie Sabina, aiutato dal compianto Antonio Aniceto e dalla moglie ‘Ntunetta’ (Antonietta). Di questo  è contenuto in “Preziosa eredità – Scritti in ricordo di Arturo Palma di Cesnola” a cura di Lucia Sarti e Fabio Martini, edito da poco e presentato in loco . Lo stesso contiene in appendice un corposo  corredo fotografico di personaggi ed autorità locali, emblematico delle cose già dette.

Vito Del Vecchio (1954 – 2021).

Studi magistrali. A seguito concorso è arruolato nell’Aeronautica Militare Italiana. Licenziato al Corso di Macerata col grado di sottufficiale, è destinato a Mungivacca (Ba), restandovi in servizio per alcuni mesi. Dopo di che è ad Amendola fino al suo pensionamento. Qui svolge costante servizio quale responsabile della tipografia. Ragion per cui è in costante contatto con i vertici e cura tutti gli eventi attinenti. Ascesa rapida in carriera, fino a diventare nel giro di pochi anni 1° Luogotenente. Questo gli permetterebbe di passare alla carriera superiore degli ufficiali, ma egli,  un po’ per amore di famiglia, un po’ per Amendola, mette da parte le sue ambizioni. Anno dopo anno non mancano altri prestigiosi riconoscimenti. Ma lui non se ne vanta. Perciò tanti risultano  ancora sconosciuti. Anche nel privato emerge per i suoi interessi in campo fotografico e dei video. Oltre a Paglicci e al suo paese di nascita e dintorni ci ha lasciato persino una intervista, girata alla fine degli anni’90, al grande letterato italo-americano, Joseph Tusiani, ancora inedita, e in un certo senso quasi dimenticata in virtù della sua eccessiva discrezione. Ha collaborato alla fondazione del Circolo Culturale”Giulio Ricci”, divenendone costante punto di riferimento, assieme alla consorte, pittrice affermata e in mostra in ogni dove.

Daniele Urbano (1949 – 2021).

Nativo di Rignano Garganico, sposato con prole e scomparso nel 2021. Terminati gli studi Elementari e Medie, l’interessato frequenta l’Istituto Alberghiero di Pugno Chiuso, splendida perla del Gargano. Ne esce diplomato con il massimo dei voti con la qualifica di “Maitre d’Hotel”. Cerca lavora. Va dapprima a Milano ed è poi a Roma per qualche tempo alle dipendenze della Pirampepe, diretta da un compaesano. Qui conosce la moglie inglese Anna , che gli sarà compagna per sempre, procreando i figli Matteo John e Stevens. Con il suo primo bagaglio di esperienze, torna di nuovo nel Capoluogo lombardo, dove acquisisce  un Motel ad Assago, che nel giro di poco tempo si afferma con un largo giro di clienti e presenze. Sta qui per diversi anni. Quindi, in virtù della sua imminente vecchiaia e pensionamento, lascia tutto ai figli che ora ne continuano con successo la tradizione, in particolare il secondogenito Steven.

LE AZIENDE.

Cantieri di Innovazione Sociale.

Presidente Ludovico Delle Vergini, figlio di Sebastiano, per anni docente a Rignano Garganico e tra gli inventori del Presepe Vivente. Ludovico e la sua cooperativa sono leader in Italia nel campo delle attività sociali e ricreative. La sua azienda collabora con Enti pubblici e privati ed ha vari dipendenti.

Forno Sammarco.

Azienda di Antonio Cera, conosciuta in tutto il mondo per i suoi prodotti da forno (pane, taralli, pizza, biscotti, ecc.) e per la sua innovazione strettamente legata alla tradizione gastronomica del Gargano e del Sud Italia. Esporta da San Marco in Lamis in tutto il mondo. Cera è ideatore dell’evento “Grani Futuri”.

Gargano Made In.

Nata un anno fa a Rignano Garganico è presieduta dal giovane Donato Pio Palumbo. Fin dalla nascita l’azienda si occupa di recuperare le tradizioni eno-gastronomiche locali e di esportarle tramite un proprio negozio virtuale nel resto d’Italia e all’estero.

Opus Wine.

E’ una delle aziende di ristorazione più antiche e conosciute del Gargano. Fondata da due esperti del settore Pietro e Matteo in quel di San Giovanni Rotondo. La loro azienda si occupa predilige la cucina tipica/innovativa mediante l’esclusivo utilizzo di materie prime pugliesi. Carni, pasta, formaggi, salumi, dolci e specialità dell’orto, tutti di provenienza a prevalenza pugliesi, sapranno accontentare i palati più curiosi. Carta dei vini con oltre 300 etichette con prevalenza di vini pugliesi.

Terra del Sole.

E’ uno degli agriturismi storici nati sul territorio di Rignano Garganico. Fondato da Giovanni Muscarella qualche anno fa, è una delle aziende eno-gastronomiche più floride del territorio. La sua azienda si occupa di trasformare e cucinare i prodotti tipici della zona, realizzati anche in proprio. Terra del Sole è anche masseria didattica.

Vincitorio Costruzioni.

L’azienda oggi diretta dai germani Nicola e Roberto Vincitorio ha origini ormai storiche, fondata decenni fa dal papà Pasquale. E’ una delle ditte edili più conosciute del territorio. Si è occupata anche del restauro della Torre Baronale e della Chiesa Matrice di Rignano Garganico.

Cooperativa Angelica.

La Società Cooperativa è nata anni fa e si occupa di gestire Residenze Sanitarie Assistenziali, Centri Diurni per anziani e diversamente abili e di altre iniziative di carattere sociale e ricreativo. Gestisce da circa un anno il Centro Diurno Polivalente di Rignano Garganico.

LE ASSOCIAZIONI.

Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo di Rignano Garganico.

Associazione di Protezione Civile presieduta da Gabriele Nido. Ha al suo attivo diversi lustri di attività nel settore ed è da sempre impegnata nel campo della prevenzione di incendi e calamità, come pure nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Associazione SOS SM27 – Protezione Civile di San Marco in Lamis.

Associazione di Protezione Civile presieduta da Ciro Nardella. Ha al suo attivo diversi lustri di attività nel settore ed è da sempre impegnata nel campo della prevenzione di incendi e calamità, come pure nel mantenimento dell’ordine pubblico.

ARCI “Pablo Neruda” di San Marco in Lamis.

E’ tra le associazioni più longeve e prolifiche di San Marco in Lamis e del Gargano. E’ presieduta da Mariano Guida. Ha al suo attivo centinaia di eventi e manifestazioni nel campo culturale, dello spettacolo e della lotta alle mafie. E’ tra i fautori del Laboratorio Artefacendo e della notte bianca più lunga della Puglia, Cchiù fa notte e Cchiù fa forte.

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Ecco la foto-galleria dell’evento (di Luigi Ciavarella):

Ecco i video di saluto di alcuni intervistati:

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