Angelo Cera esce allo scoperto su SanMarcoNews.it: l’obiettivo è il terzo mandato per Michele Merla. Sul tavolo un’inedita alleanza PD-Lega per sbarrare la strada all’ascesa di Angelo Ianzano.
SAN MARCO IN LAMIS – La campagna elettorale per le Comunali 2027 non è solo iniziata: è già entrata nella sua fase più incandescente. A lanciare il guanto di sfida è Angelo Cera, il “Grande Vecchio” della politica sammarchese, che in una dichiarazione rilasciata alla redazione di SanMarcoNews.it ha rivendicato con orgoglio il suo ruolo di kingmaker.
L’ex deputato e assessore regionale non ha usato giri di parole: sarà lui, con la sua esperienza e il suo peso elettorale, a decidere chi siederà sulla poltrona più alta di Palazzo Badiale. E il nome su cui intende puntare è quello del sindaco uscente, Michele Merla.
L’asse Merla-Cera: l’insolito connubio tra PD e Lega.
Quello che fino a ieri era solo un sussurro nei corridoi della politica locale, oggi sembra un progetto concreto. L’accordo tra Michele Merla e Angelo Cera potrebbe dare vita a un “laboratorio politico” unico nel suo genere: un’alleanza che veda correre insieme il Partito Democratico (di cui Merla è esponente) e la Lega (sotto le cui insegne Cera ha recentemente coordinato l’elezione del figlio Napoleone in Regione Puglia).
Un connubio che, a latitudini nazionali, apparirebbe impossibile, ma che a San Marco in Lamis trova la sua ragion d’essere in una necessità strategica: la sopravvivenza politica del gruppo dirigente uscente.
L’incubo “bulgaro”: l’ascesa di Angelo Ianzano.
Perché unire forze così distanti? La risposta ha un nome e un cognome: Angelo Ianzano. L’ex vicesindaco, passato all’opposizione pochi mesi dopo le ultime elezioni, è diventato il vero “spauracchio” della maggioranza Merla.
I numeri parlano chiaro e fanno paura: alle ultime elezioni regionali, candidato nelle file di “Avanti Popolari per Decaro”, Ianzano ha incassato quasi 2.700 preferenze complessive, di cui ben 2.000 raccolte solo tra le mura di San Marco. Un plebiscito che, se tradotto in chiave comunale, potrebbe portare a una vittoria “bulgara”, lasciando poco spazio di manovra ai competitor. L’accordo Merla-Cera nasce proprio qui: nel tentativo di creare un argine capace di contenere l’onda d’urto dell’ex alleato.
Un’estate di grandi manovre.
Nonostante le dichiarazioni bellicose e le strategie già delineate, il quadro definitivo si comporrà solo dopo la pausa estiva. Saranno mesi di trattative sotterranee, di pesi e contrappesi, in cui Angelo Cera metterà sul piatto tutta la sua sapienza tattica maturata in decenni di politica attiva tra Roma e Bari.
La domanda che i cittadini si pongono è però un’altra: la base elettorale del PD accetterà il matrimonio con la Lega? E i fedelissimi di Cera sposeranno la causa della continuità con Merla?
La partita è appena iniziata, ma il mazzo di carte è saldamente nelle mani del “Grande Vecchio”.
Ghino Di Tacco, un lettore appassionato di politica
