SAN MARCO IN LAMIS – Un nuovo, importante tassello va ad arricchire il mosaico culturale di San Marco in Lamis. Nella giornata di oggi, venerdì 6 febbraio 2026, è stata ufficialmente siglata la convenzione tra il Comune e la biblioteca del Prof. Tommaso Nardella, illustre figura della comunità locale.
La cerimonia di firma si è svolta in un clima di grande collaborazione alla presenza dei figli del professore, del sindaco Michele Merla, dell’assessore alla Cultura Meriligia Nardella, del responsabile del settore economico-finanziario Michele Giuliani e della segretaria generale Graziella Cotoia.
Un patrimonio per la comunità.
L’accordo mira a valorizzare l’immenso patrimonio librario e documentale lasciato dal Prof. Nardella, rendendolo parte integrante dell’offerta culturale cittadina. Si tratta di un’operazione che non è isolata: questa firma segue infatti quella già avvenuta con il “Centro di Documentazione Leonardo Sciascia” di Antonio Motta.
L’Amministrazione Comunale, attraverso una nota ufficiale, ha sottolineato come queste iniziative siano fondamentali per «rafforzare la rete territoriale e guardare al futuro», riconoscendo l’eccellenza dei patrimoni privati messi a disposizione della collettività.
Le dichiarazioni.
Soddisfazione è stata espressa dall’Assessorato alla Cultura, che ha voluto ringraziare pubblicamente la famiglia Nardella:
«Ringraziamo la famiglia per la collaborazione avviata, consapevoli che a partire da oggi dovremo rendere sempre più concreto questo percorso culturale condiviso».
Chi era Tommaso Nardella.
La figura di Tommaso Nardella (di cui si è recentemente celebrato il centenario della nascita) resta centrale per la storia di San Marco in Lamis. Storico, intellettuale e appassionato studioso del territorio, ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla conservazione della memoria locale. La convenzione di oggi assicura che il suo lavoro continui a vivere e a ispirare le nuove generazioni di studiosi e cittadini.
Verso una rete culturale cittadina.
Con l’integrazione delle biblioteche “Nardella” e “Sciascia” nel circuito istituzionale, San Marco in Lamis si candida a diventare un polo di riferimento per la ricerca umanistica in provincia di Foggia, dimostrando come la sinergia tra pubblico e privato possa generare valore per tutto il territorio.
