Il Consiglio Comunale di San Marco in Lamis ha dato il via libera al Bilancio di Previsione 2026. Un atto tecnico, certo, ma che quest’anno porta con sé un significato politico e sociale molto profondo: il Comune sta ufficialmente uscendo dalle sabbie mobili del debito cronico.
Ad annunciarlo con soddisfazione è il sindaco, Michele Merla, che attraverso una nota ufficiale ha tracciato il bilancio di un percorso iniziato quasi dieci anni fa e che oggi vede finalmente un traguardo vicino.
I numeri della svolta: un debito “tagliato” di 8 milioni.
Le cifre fornite dall’amministrazione raccontano una metamorfosi finanziaria impressionante. Se torniamo con la mente al 2016, anno dell’insediamento dell’attuale giunta, San Marco in Lamis ereditava un disavanzo che superava i 9 milioni di euro. Un fardello che ha condizionato ogni singola scelta amministrativa degli ultimi anni.
Oggi, lo scenario è radicalmente cambiato:
- al 31 dicembre 2024 il disavanzo era di 2,8 milioni.
- al 31 dicembre 2025 la cifra è scesa a 1,3 milioni.
Il dato più clamoroso riguarda l’ultimo anno: il debito è stato ridotto di oltre 1,5 milioni di euro, una velocità di risanamento quasi cinque volte superiore rispetto agli obblighi fissati dal piano di rientro originale.
Niente “trucchi”, solo buona gestione.
Il sindaco Merla ha tenuto a precisare che questo risultato non è frutto di entrate casuali o di “artifici” dell’ultimo minuto.
“Questo risultato nasce dal miglioramento della gestione ordinaria dell’ente – ha spiegato il primo cittadino – grazie a un attento lavoro degli uffici economici in concerto con l’azione politica della maggioranza.”
In sostanza, il Comune ha imparato a spendere meglio e a riscuotere con più efficienza, dimostrando che è possibile amministrare il presente mentre si ripara ai danni del passato.
Cosa cambia per i cittadini di San Marco?
Apparentemente, il bilancio è una questione di tabelle e numeri, ma nella realtà si traduce in servizi. Un Comune con i conti in ordine è un Comune che:
- ha più autonomia: non deve chiedere permessi per ogni minima spesa.
- ha più risorse: i soldi che prima venivano usati per pagare i debiti del passato, progressivamente torneranno a disposizione della città per manutenzioni, sociale e cultura.
- è più stabile: meno rischio di dissesto significa più fiducia per investitori e partner istituzionali.
Uno sguardo al futuro.
Il Bilancio 2026, approvato con i voti della sola maggioranza, segna dunque un punto di non ritorno. Se il trend venisse confermato, San Marco in Lamis potrebbe presto chiudere definitivamente la stagione del disavanzo.
“Meno peso del passato, più spazio per il futuro”, conclude Merla. La sfida ora sarà trasformare questa ritrovata solidità economica in una spinta propulsiva per lo sviluppo del territorio sammarchese.
