A San Marco in Lamis si accende il dibattito politico in vista delle prossime elezioni comunali, anche se manca ancora più di un anno al voto. A intervenire con decisione è Sacha De Giovanni, che con una nota pubblica ha voluto smentire “categoricamente” le voci che lo vedrebbero candidato sindaco per il centrodestra.
“Voci infondate che allontanano i cittadini”.
“Si tratta di illazioni del tutto infondate”, chiarisce De Giovanni, sottolineando come il clima di polemica rischi di avere un effetto negativo sulla partecipazione democratica.
Secondo l’ex assessore, infatti, il continuo rincorrersi di indiscrezioni e contrapposizioni premature potrebbe favorire l’astensionismo: “La gente è stanca di inutili discussioni”, afferma, invitando a riportare il confronto politico su temi concreti.
Sistema elettorale e nessuna coalizione.
Nel suo intervento, De Giovanni precisa anche un aspetto tecnico: alle prossime elezioni comunali non sono previste coalizioni, in quanto il sistema elettorale vigente non ne contempla la formazione.
Un passaggio che suona anche come una stoccata a chi, secondo lui, “sa di dire una palese falsità” parlando di schieramenti già definiti. Saranno piuttosto i singoli partiti a scegliere autonomamente candidati e simboli.
“Chi parla teme la mia discesa in campo”.
Non manca una lettura politica delle voci circolate negli ultimi giorni. Per De Giovanni, si tratterebbe di “elucubrazioni” da parte di chi teme una sua possibile candidatura e, al tempo stesso, dimostrerebbe scarsa conoscenza dei problemi reali del paese.
Nel mirino anche chi annuncia liste con numerosi candidati che poi, una volta contattati, prenderebbero le distanze.
L’attività amministrativa rivendicata.
De Giovanni rivendica il proprio impegno istituzionale, snocciolando alcuni numeri e risultati:
- 18 interrogazioni e interpellanze
- 4 mozioni
- presenza costante in commissioni e consigli comunali
Tra gli atti promossi, cita:
- il riconoscimento di “Città d’Arte” per San Marco in Lamis da parte della Regione Puglia
- il regolamento su videosorveglianza e fototrappole
- l’istituzione della Consulta dell’Agricoltura
- la proposta del Tavolo del Turismo
Un’attività che, secondo lui, si contrappone all’assenza di altri esponenti politici nelle sedi istituzionali.
Nessuna richiesta di candidatura a terzi.
Con tono ironico, De Giovanni smentisce anche un’altra voce: non avrebbe mai chiesto a nessuno di entrare in una sua eventuale lista.
“Nella mia vita sono abituato a confrontarmi con persone concrete”, afferma, respingendo quelle che definisce calunnie.
Un progetto civico in costruzione.
Al di là delle smentite, emerge però un elemento politico rilevante: De Giovanni conferma di essere al lavoro con un gruppo di cittadini “innamorati di San Marco in Lamis” per costruire una lista civica.
Un progetto che si pone in discontinuità anche rispetto all’attuale maggioranza, dalla quale aveva preso le distanze dimettendosi da assessore dopo circa un anno di mandato.
“Servono competenza e responsabilità”.
Il messaggio finale è un invito a superare le contrapposizioni ideologiche: in un piccolo comune, secondo De Giovanni, non servono divisioni tra destra e sinistra, ma buon senso, capacità amministrativa e spirito civico.
“San Marco in Lamis merita serietà, presenza e responsabilità”, conclude, annunciando che continuerà nei prossimi giorni a intervenire nel dibattito pubblico con spirito costruttivo.
