Un’opera pubblica che, nei fatti, non è mai andata in porto. La riqualificazione della scuola media di Via D. Compagnone a San Marco in Lamis – un intervento complessivo previsto inizialmente per 910.800,00 euro e candidato sin dal 2018 nel Piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica (POR Puglia 2014-2020) – si è definitivamente arenata tra le maglie di una gestione amministrativa opaca, finita al centro del dibattito pubblico e delle cronache giudiziarie.
La gara di appalto: anomalie e l’annullamento.
L’iter, dopo l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo redatto dal professionista di punta del territorio, l’ingegnere Giacinto Lombardi, era approdato alla fase di affidamento dei lavori tramite la Centrale Unica di Committenza “Gargano Sud” nell’estate del 2023.
Tuttavia, la procedura negoziata si era subito rivelata critica. Il seggio di gara – presieduto dal RUP geom. Giosuè Papagna – aveva dovuto far fronte a pesanti anomalie: all’interno della documentazione amministrativa di alcune ditte partecipanti erano emersi dati incrociati e palesemente riconducibili a un unico centro decisionale, circostanza che aveva fatto scattare l’esclusione immediata dei soggetti coinvolti.
A seguito di tali turbative e di un confronto competitivo di fatto azzerato, l’unica offerta rimasta in campo si era chiusa con un ribasso irrisorio (2,23%), del tutto sconveniente e lontanissimo dalle medie registrate in procedure analoghe dall’Ente. Di fronte a una procedura giudicata dubbia sotto il profilo della regolarità e della trasparenza, il Responsabile del Settore Lavori Pubblici dell’epoca, l’ing. Antonio Del Mastro, firmò la determinazione n. 136 del 24 luglio 2023. Con quell’atto netto l’amministrazione decise di non procedere all’aggiudicazione dell’appalto (avvalendosi dell’art. 95, comma 12, del D.Lgs. 50/2016), bloccando l’intervento e trasmettendo gli atti all’ANAC.
Il quadro giudiziario: indagini preliminari su altri appalti e la posizione della redazione.
La vicenda si inserisce in un contesto politico e giudiziario complesso, legato all’inchiesta sugli appalti pubblici nel comune garganico e in provincia avviata dalla Procura della Repubblica di Foggia e affidata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. In seguito agli sviluppi investigativi, l’ingegnere Antonio Del Mastro ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, mentre tra i soggetti interessati dall’inchiesta preliminare figura anche il sindaco in carica, Michele Merla, il quale non ha invece lasciato la guida dell’Ente.
A tal proposito, questa redazione ribadisce con fermezza la propria totale convinzione dell’innocenza dell’ing. Antonio Del Mastro e del sindaco Michele Merla. Pertanto, entrambi i soggetti vanno rigorosamente considerati non colpevoli fino a un eventuale giudizio definitivo o, come appare altamente probabile al netto degli approfondimenti investigativi, fino alla completa archiviazione del caso, tutelandone la dignità professionale e istituzionale di fronte a un’indagine che si trova ancora nella sua fase preliminare.
Tutta la documentazione reperita da Sanmarconews.it:
