Il 5 giugno inaugurazione di “Orti di Vi.Pre.Go”, a Milano. Associazione, quest’ultima, super attiva in campo, presieduta dall’avvocato Alberto Trapani. Vi sarà a recitare e ad esporre anche una sammarchese. Si tratta di Anna Piano, da tempo sulla cresta dell’onda non solo nel campo della letteratura, grazie alle sue originali composizioni sia in italiano sia in dialetto, ma anche in quello dell’arte pittorica, con la partecipazione a personali e a collettive di richiamo, oltre che a Foggia e in Capitanata , anche nel resto dello Stivale. Quasi a dire che in ogni luogo si trovi, lasci puntualmente il segno della sua multiforme presenza. Ciò accade anche a Milano, città che tocca spesso per ragioni famigliari.

La manifestazione in programma vedrà il suo svolgimento al Parco di Villa Finzi, situato a Gorla, nel Mucinipio 2 della città. Un muro di cinta lo dividono dal naviglio della Martesana e il suo ingresso è in Via Sant’Elembardo, una traversa a sinistra di Viale Monza. Si tratta di uno dei più antichi Parchi, della città , costruito con grande dovizia, per abbellire la villa. Non a caso, infatti, è ricco di alberi di alto fusto e al suo interno sono numerosi i servizi per i cittadini.

Ecco ora in dettaglio il programma dell’evento: alle ore 16,30, apertura con i saluti istituzionali; alle 17.00 esposizione Pannelli del naviglio Martesano; alle 17,30, presentazione del volume “Lo schiaffo – ritorno a Precotto”; alle 17,40, performance di musica e danza africana. Subito dopo entra in gioco la nostra artista Anna Piano. Si farà avanti con la sua voce calda e suadente nella recita di poesie scelte sul tema della natura di cui è una singolare ed avvertita maestra e compositrice.

Seguirà a ruota la lettura tratta da “Furore” di J.Steinbeck, a cura di Sara Parziani. Nel contempo entreranno in gioco due laboratori dedicati ai bambini e preadolescenti, uno artistico e l’altro sulla natura. Durante l’inaugurazione verrà offerto un rinfresco e sarà possibile partecipare alla campagna “Adotta l’orto”, di cui l’interessata è per davvero maestra, per via del suo amore per la campagna nutrito sin dall’infanzia.

Si apprende, infine, che il prossimo 16 giugno, sarà di nuovo a dilettare con le sue “poesiole” (che non lo sono per davvero) il personale in servizio presso la Biblioteca Venezia. “Gli incontri – ci ha detto – aiutano a vivere quello che siamo con persone che vivono gli stessi interessi: “Ad Maiora!

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