Da poco iniziato il 2022 e già piovono milioni di euro sul Comune di Rignano Garganico. A darne notizia su Facebook è il sindaco, Luigi Di Fiore, contento di essere tornato al “lavoro usuale” ossia al allo svolgimento del suo impegno quotidiano a favore della collettività, tralasciato per qualche giorno per via delle festività natalizie .

Ovviamente si tratta di progetti per lo sviluppo e l’abbellimento del paese, a prosieguo di quanto di grandioso già assolto nei mesi scorsi, riscuotendo il plauso generale degli amministrati. In primis , egli comunica di aver lavorato sodo fino “ a notte fonda” del 30 dicembre u.s.. E questo per presentare alla Regione Puglia la richiesta di candidatura del Comune, diretto ad essere selezionato tra i borghi pugliesi interessati all’investimento, legato al PNRR di 20 milioni di euro.

“Le fortune non piovono dal cielo – egli  afferma – e un amministratore locale deve stare sempre sul pezzo per cercare di cogliere occasioni per il beneficio di tutta la comunità. La terza immagine – continua – testimonia il cambio di rotta rispetto al passato. Non bastano le foto, le passerelle e le belle parole. Ma tanto, duro lavoro, intuito, relazioni, presenza assidua e un pizzico di follia e fortuna….Siamo sulla strada giusta e il tempo, se ne avremo la possibilità, ci darà ragione. A beneficio di tutti. E di questo ne sono orgoglioso”- conclude.

L’altra notizia data ad horas dal primo cittadino è l’attribuzione al Comune di un ulteriore finanziamento di 300 mila euro destinato al ripristino della pavimentazione nella parte ‘vecchia’ del centro storico di origine e fattura medievale, considerato non a torto sul piano architettonico e strutturale uno dei meglio conservati del Promontorio.

Tutto questo – ci tiene a far sapere – si sarebbe programmato “di concerto – con il vice sindaco e assessore al ramo – Giosuè Del Vecchio. Lo si sarebbe fatto, a suo dire, attraverso “ un’azione repentina figlia di intenzioni già precedentemente studiate. Ringrazia la Regione Puglia e in particolare il vice presidente della Giunta, Raffaele Piemontese, sempre pronto e fattivo nel dare voce alle esigenze delle piccole realtà. Per di più la sistemazione di queste ‘viuzze” si sarebbe resa necessaria, per migliorare la vita a chi vi abita, evitando così inutili e dispendiosi contenziosi e nel contempo per far godere al pubblico dei turisti una immagine viva ed ariosa di questi luoghi, tanto da poter offrire nell’immediato futuro ulteriori opportunità turistiche, sociali e culturali in generale.

Ed è quanto si sostiene da tempo, al fine di offrire un’attrattiva in più a chi viene per visitare il Museo Paleolitico di Grotta Paglicci, l’architettura montana dei “Pagliai” in pietra, la Dolina di Centopozzi (la seconda più grande d’Italia, dopo Pozzatina), e soprattutto  il suo variegato panorama ‘mozzafiato’ , con la vista dei monti innevati così lontani e così vicini della Maiella.

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Autore

  • Antonio Del Vecchio

    Antonio Del Vecchio (foto di Vanni Natola) è giornalista, scrittore, storico e appassionato di archeologia antica e moderna. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni cartacee su storia, tradizioni, emigrazione, tesori archeologici e racconti. E' stata la penna storia della Gazzetta del Mezzogiorno ed oggi scrive per diverse testate giornalistiche cartacee e on line.

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