L’ex-deputato ed ex-assessore regionale Angelo Cera, attuale consigliere di minoranza nella lista “Viva Sammarco” è su tutte le furie per il calo di iscrizioni nelle scuole di secondo grado di San Marco in Lamis.

Lo fa con un acceso post su Facebook dove annuncia un “nuovo record negativo” per la città. Cera dice la sua, ma è ovvio che il problema riguarda tutti i centri viciniori ed è strettamente correlato all’abbassamento demografico generalizzato che ha colpito i comuni di San Marco in Lamis e di Rignano Garganico. Ma anche ragione a dire che magari la vicina San Giovanni Rotondo resta più attrattiva.

Cera se la prende con la Pubblica Amministrazione.

“Le iscrizioni nelle scuole di secondo grado di San Marco in Lamis fanno segnare un nuovo record negativo. E non c’entrano le scelte che i singoli studenti fanno nel loro percorso di studio, ma di quanto sia attrattiva la nostra Città all’esterno. Senza una visione del futuro, senza coltivare le speranze, senza guardare ai giovani e ai loro interessi, non ci sarà né crescita sociale né reale benessere” – chiosa Cera, che continua – “e l’Amministrazione comunale di Michele Merla non può essere esente da responsabilità.
Il Liceo Classico che è sempre stato un presidio di cultura per l’intera Capitanata segna solo 18 iscrizioni, il Liceo Scientifico 22, Scienze Applicate 24, Programmatore (ITE) 12, l’Ipsia 15 e il corso Moda 16”.

La terra di Tusiani e Soccio non è più attrattiva?

“Numeri impietosi che denotano come San Marco, paese di Joseph Tusiani, di Pasquale Soccio, di Tommaso Nardella e di tanti altri grandi sammarchesi, sia scivolato in una palude dalla quale sarà molto difficile uscirne” – conclude l’ex-deputato UDC e attuale esponenti di Forza Italia e di “Viva Sammarco”.

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