Domani sera, alle 21.00, il sammarchese Gino Caiafa concorrerà a “The Voice” di Raiuno.

Finalmente anche per il sammarchese Gino Caiafa, attore nato di cui si dirà, si aprono le porte della TV di Stato. Infatti, domani sera, alle ore 21,15, parteciperà come concorrente a “The Voice”, un programma di Rai Uno, piuttosto seguito dal grosso pubblico.

Docente di inglese in pensione, l’interessato ha alle sue spalle una carriera intensa nei diversi campi dello spettacolo e della comunicazione verbale. Oltre che come Speaker radiotelevisivo e fotografo di grande classe, si è esibito anche sul palcoscenico , come poeta, pianista e attore. Ha fatto parte per alcuni anni della Compagnia Teatrale “Le Masche” (pare che così si chiamasse), assieme a tanti altri talenti del Capoluogo, dove si era trasferito e viveva sin dalla sua prima gioventù.

A quanto ha già scritto con foga il comune amico e grande giornalista, Maurizio De Tullio, il nostro Caiafa ha cominciato a lavorare nelle prime radio private di Foggia a cominciare dal lontano 1976 . “Poi – scrive De Tullio – ci siamo ritrovati a “Teleradioerre“, poco dopo. Il 18 dicembre 2014 lo volli a tutti i costi con me, in Biblioteca, in occasione della manifestazione “Raimen“, da me interamente curata. Insieme (come due provetti speaker) leggemmo una serie di notizie che ripercorrevano i 60 anni della vita della RAI, attraverso notizie relative a Foggia e provincia finite nei Radio e Tg nazionali RAI, dal 1954 al 2014.

Bellissima e indimenticabile esperienza! Quella sera premiammo, tra gli altri, proprio il caro Tony Santagata, da poco scomparso. Bellissimo anche il suo ricordo di mio padre nel libro che gli sto dedicando. Gino Caiafa – conclude il collega De Tullio – è un grande e riservato personaggio. Sosteniamolo domani sera! (Maurizio De Tullio)”.

Chi scrive lo ha conosciuto pure lui a metà degli anni ‘70 in una delle tante manifestazioni teatrali promosse, unitamente a tantissimi iniziative culturali d’avanguardia, dai Centri Servizi Culturali del Capoluogo, allora gestiti dalla Società Umanitaria di Milano. Facemmo subito amicizia, non solo per via di comunanza di amici e di territorio, ma anche per la sua straordinaria empatia che contagiava fin dal primo istante chiunque gli si avvicinasse.

Ci siamo rivisti più volte nel corso degli anni e ultimamente anche a San Marco in Lamis in occasione di appuntamenti culturali vari, specie di tipo poetico e creativo. Puntualmente spettava a lui la recita di uno o più componimenti, come per esempio quelli di Tusiani. Ed era piacevole ascoltarlo, con la sua voce timbrata ed originale. Ora non resta che fargli tantissimi auguri e incollarci davanti alla TV, domani sera,  per ammirarlo e sostenerlo a nome e per conto dell’intera comunità. Ad Maiora, Gino!

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