Con in lungo discorso al termine del primo Consiglio Comunale della seconda era Merla il capogruppo della lista di opposizione “Bene Comune”, Tiziano Paragone, ha tracciato punto per punto la mission del suo movimento nei prossimi 5 anni. Quella che rappresenta non sarà una minoranza di facciata. Ci saranno proposte, verifiche continue degli atti amministrativi, condivisioni là dove possibile con la maggioranza e gli altri gruppi di minoranza, ma soprattutto un continuo confronto con la popolazione Sammarchese.

Il documento letto da Tiziano Paragone in Aula, a nome anche di Michele Augello.

Sig. Presidente, colleghi Consiglieri,

innanzitutto un cordiale saluto ed un buon lavoro a tutti.

In questa seduta di insediamento del Consiglio Comunale eletto il 3 e 4 ottobre, a nome del movimento “Bene comune”, i cui candidati, elettori ed attivisti ringrazio pubblicamente e vivamente per la fiducia che ci è stata accordata, in coerenza con lo spirito che ha animato la lista e come frutto del contributo e del consenso di tutto il movimento, vorrei illustrare le linee che ispireranno la nostra azione amministrativa.

Volutamente ho usato l’espressione “azione amministrativa” per chiarire sin dalla prima seduta, che, per noi amministrare è compito di tutti i rappresentati popolari liberamente eletti, pur nella distinzione tra funzione esecutiva dell’Amministrazione Comunale, con i suoi organi (Sindaco e Giunta) ed organi di controllo, stimolo e collegamento con la società civile che la cittadinanza esprime attraverso il Consiglio Comunale.

Come movimento civico, sia pure con chiari orientamenti sul piano della rappresentanza sociale e di valori di emancipazione e promozione del progresso civile, economico e culturale delle persone più svantaggiate secondo le regole della partecipazione democratica, voluta dalla Costituzione antifascista nata dalla Resistenza, non useremo volutamente espressioni , a volte retoriche ed ingannevoli, quali “opposizione costruttiva” e simili, tipiche, oramai, di un certo modo di intendere la politica come mera gestione del potere e come paravento per accordi  non sempre confessabili pubblicamente, che, molto spesso, sono solo una ipocrita denominazione degli interessi, non certo ispirati al “bene comune”, di autentici “comitati di affari”.

Crediamo fermamente nella democrazia ed ai valori democratici ci ispireremo sempre. E, a questo proposito, permettetemi di esprimermi con qualche digressione.

Una riguarda la democrazia come era intesa e praticata nella culla del pensiero politico occidentale: l’antica Grecia ed Atene in particolare. Come è noto, alla democrazia hanno dato il loro contributo i grandi filosofi dell’antichità, i quali individuavano nella parresìa una sua caratteristica fondamentale. La  parresìa era una vera e propria virtù civica e consisteva nel dire la verità ad ogni costo, come Socrate ha insegnato.

La nostra “azione amministrativa”, quindi, sarà ispirata innanzitutto alla “trasparenza totale” degli atti della pubblica amministrazione, così come, tra l’altro, prevede la normativa in merito, a partire dal D. Lgs. 33/2013. Il primo obiettivo, per noi, sarà una vera e propria “missione verità” sulle tante questioni che, ad oggi, chiare e trasparenti non sono, ad iniziare dallo stato di “dissesto finanziario”, con tutte le sue implicazioni: dalle entrate non riscosse alle pratiche non ammesse nella “massa passiva” da parte dall’OSL, dal “contenzioso abnorme”, come lo ha definito l’OSL, al contenzioso tuttora aperto, ai 4 milioni di euro dei servizi sociali. Allo stesso modo, ci batteremo per la trasparenza sulle pendenze urbanistiche definite in sede giurisdizionale con sentenze (tra cui, Cooperative Santa Rita e comparto a Borgo Celano), sul rinnovo delle convenzioni e dei contratti di servizi, sullo stato delle pratiche per gli usi civici e su quello degli espropri ancora in giudicato o che non sono stati affrontati, come nel caso dell’ex Istituto Case Popolari (e mi sono limitato sono ad alcuni esempi tra i tanti che si potevano fare). E, in materia di trasparenza e di “missione verità”, continueremo quanto già iniziato, nella scorsa consiliatura da esponenti del Movimento 5 Stelle come Leonardo Coco, ponendo già da questa prima seduta l’impegno a che le sedute del Consiglio Comunale siano trasmesse in streaming.

Un’altra digressione vorrei farla citando un filosofo del Novecento, Guido Calogero, carcerato durante il regime fascista, esponente di quel “liberalsocialismo” che ispirò, tra gli altri, “Giustizia e libertà” ed il Partito d’Azione. Subito dopo la Liberazione, Calogero elaborò un “manuale pratico” della democrazia rappresentativa, “L’ abbiccí della democrazia”, di cui dovremmo avere tutti una copia e che dovremmo diffondere tra i cittadini, soprattutto tra i giovani. In questo “manuale”, Guido Calogero affermava, soprattutto, che la “democrazia non consiste tanto nel diritto di parola, quanto, piuttosto, nel dovere di ascolto”. Noi sapremo ascoltare, quindi, non saremo chiusi in maniera preconcetta, ma pretenderemo anche di essere ascoltati, pretenderemo che tutti, dal semplice cittadino alle varie organizzazioni ed espressioni della società civile, siano attentamente ascoltati e considerati, con umiltà e con la consapevolezza che dagli altri si impara sempre qualcosa.

Per questo, la nostra “azione amministrativa” sarà anche intransigente, soprattutto quando saranno negate la verità, la trasparenza ed il diritto ad essere ascoltati da parte di tutti. E, animati da questi intendimenti, ci faremo promotori di forme di partecipazione democratica a tutti i livelli, ad iniziare dai regolamenti comunali e dalla strutturazione della macchina burocratico-amministrativa del Comune, soprattutto in questo particolare momento che impone una attenta ed oculata revisione della dotazione organica del personale, prima di dar via ai concorsi per la copertura dei numerosissimi posti vacanti, che hanno reso la macchina burocratica praticamente inesistente e che non devono essere visti solo come mera opportunità lavorativa con tutto quello che ciò comporta in termini di pratiche clientelari illegittime, favoritismi, illusioni di giovani disoccupati, manipolazione delle coscienze.

Qualsiasi progetto, anche il più virtuoso, naufragherà se non sapremo dare al nostro Comune personale competente e motivato, opportunamente e sapientemente inquadrato in una struttura organizzativa coerente e funzionale a reali esigenze di modernizzazione e allineamento ai progressi tecnologici in atto. E, credo che questa sia una questione su cui aprire subito un confronto democratico e partecipato, per scongiurare quanto avvenuto anche nell’imminenza delle ultime elezioni amministrative, quando sono state prese decisioni di mobilità di personale non certo rispondenti ad obiettive e funzionali esigenze.

Come è facile comprendere, non è possibile (non sarebbe nemmeno giusto approfittare della pazienza altrui), nei tempi di un intervento, esaurire tutte le problematiche che la lista “Bene comune” ha in animo di portare all’attenzione e alle determinazioni di questo consesso e, pertanto, anche per rimarcare la nostra fedeltà al mandato elettorale conferitoci, consegno al Segretario della seduta il programma che abbiamo diffuso tra i cittadini durante la campagna elettorale (comprese le schede sulla Via Francigena, come tema unificante delle problematiche culturali, e sulla Famiglia, come tema unificante delle politiche sociali) perché siano allegate al verbale della seduta per farne parte integrante e per consentire, nel futuro, a tutti i cittadini di verificare e controllare il nostro impegno, che solennemente assumiamo.

Come si potrà vedere, abbiamo cercato di includere tutte le istanze che il contatto diretto con cittadine e cittadini singoli ed organizzati (associazioni di categoria, del volontariato, culturali, sindacali, ecc.) ci hanno consegnato ed è a loro che, soprattutto, intendiamo rendere conto, continuando a consultarli e ad invitarli alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, favorendo pari opportunità soprattutto per le donne.

Un argomento, però, corre l’obbligo di citare sin da oggi ed è l’emergenza pandemia da coronavirus tutt’altro che archiviata: metto a disposizione della collettività la mia esperienza, il mio impegno di medico e la nostra nuova funzione di consiglieri comunali, nonché l’impegno civico di tutti i nostri attivisti per essere presenti anche in prima linea  acchè nessun nostro concittadino abbia a soffrire, ammalarsi o, peggio, a morire a causa di questa terribile malattia.

Alcuni temi, però, credo che sia giusto estrapolarli da questi documenti per farne una sorta di leitmotiv del nostro mandato: la legalità, la lotta ad ogni forma di criminalità organizzata (valori ed azioni che non vanno mai strumentalizzati) e l’affermazione di un’etica pubblica, quella del “bene comune”, che significa innanzitutto rispetto delle regole e spirito di servizio. Spirito di servizio che deve mirare principalmente al coinvolgimento di tutti indistintamente. Il Comune, ad esempio, deve favorire il volontariato genuino e disinteressato in ogni settore, evitando gli orticelli chiusi, l’autoreferenzialità, l’esclusivo appannaggio dei vari settori (dal sociale, al produttivo e professionale, al culturale), prevedendo forme di aiuto, in termini di contributi, diretti ed indiretti, come l’utilizzo di strutture pubbliche, accessibili secondo criteri di trasparenza e di verifica dei benefici in termini di “bene comune”, per l’appunto.

Insomma, aver scelto come identificazione della nostra lista l’espressione “Bene comune” per noi non è stato, e non è, un mero artificio retorico: ci crediamo profondamente e, a riprova, approfitto di questa occasione per annunciare che sul “bene comune” in quanto categoria che esprime un preciso indirizzo del pensiero politico, ad iniziare da Aristotele, dalla tradizione dell’umanesimo civile del nostro Rinascimento e dal pensiero cattolico, organizzeremo momenti si studio, riflessione e divulgazione. La crescita culturale, civile e politica è anche questo e lo dobbiamo soprattutto ai nostri figli, ai giovani di questa comunità perché riacquistino fiducia e speranza e ritrovino il gusto di un impegno come solo i giovani sanno esprimere.

Il gruppo consiliare Bene Comune

Consigliere Tiziano Paragone – Capogruppo  

Consigliere Michele Augello – Vice Presidente Consiglio Comunale

Print Friendly, PDF & Email

Autore

  • Angelo detto Riky. E' nativo di Foggia, ma ha vissuto tra Rignano Garganico, Rimini, Genova, Parma, Padova e Ravenna. Attualmente lavora in provincia di Foggia. E' Giornalista, Scrittore, Formatore e Infermiere. E' direttore del quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it e collabora con i portali locali www.rignanonews.com e www.vocedelgargano.com.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.