L’Auser locale si farà promotrice, assieme ad altri sodalizi pubblici e privati, di un primo convegno pubblico sul progetto il 22 dicembre 2021.

Nasce progetto in Puglia (sul Gargano). Potrebbe essere a totale Gestione Infermieristica e sorgere nel distretto San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico. Da coinvolgere anche gli Infermieri di Famiglia, i Medici di Base e il servizio territoriale dell’emergenza-urgenza.

È un progetto ambizioso. Presto si darà vita alla prima Residenza Socio Sanitaria Assistita Diffusa e Domiciliare (RSADD) o Borgo della Salute: anziani e disabili gestiti nelle proprie abitazioni sul Gargano 24 ore al giorno. Sarà a Gestione Infermieristica. Un centinaio i posti di lavoro previsti.

“E’ una iniziativa a cui sta lavorando un gruppo di Professionisti Sanitari e Socio Sanitari in sede e fuori sede rignanese e sammarchesi. Presto si potrebbe dare vita alla prima RSADD, ovvero una Residenza Sanitaria Assistenziale Diffusa e Domiciliare. Il primo esempio di assistenza sanitaria e socio-sanitaria integrata, di natura esclusivamente privata, che potrebbe prendersi cura di anziani e diversamente abili fisici e psichici direttamente nell’abitazione dell’assistito” – ci spiega Angelo Riky Del Vecchio, giornalista, infermiere e presidente dell’associazione di promozione culturale e sanitaria AssoCareInformazione.it e direttore del quotidiano sanitario www.assocarenews.it.

“Al momento il progetto completo rimane top secret, ma nelle prossime settimane sarà presentato alla popolazione del distretto, agli Enti sanitari competenti, e agli Amministratori comunali di San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Giovanni Rotondo e Rignano Garganico (in provincia di Foggia) per i dovuti rilievi e suggerimenti del caso” – aggiunge Del Vecchio.

L’ubicazione.

San Marco in Lamis è una ridente cittadina ubicata a 580 metri sul livello del mare. Conta poco meno di 13.000 abitati, di cui circa il 70% effettivamente residente. Tra questi ben il 65% ha una età uguale o superiore ai 65 anni. L’emigrazione di massa ha riguardato negli ultimi anni la fascia di cittadini che va dai 19 ai 40 anni.

Rignano Garganico è un piccolo comune ubicato a 590 metri sul livello del mare. Conta poco meno di 2000 abitanti, di cui circa un 60% effettivamente residente. Di questi circa il 60% hanno una età superiore ai 75 anni. Il paese conta anche su alcuni centenari e di decine di ultra-novantenni. Manca in paese quasi tutta la fascia d’età che va dai 19 ai 40 anni.

Dopo una fase cosiddetta sperimentale la struttura potrebbe aprire i battenti anche nelle realtà comunali di San Giovanni Rotondo e di San Nicandro Garganico.

Il progetto.

La RSADD si impegnerebbe a fornire assistenza a 360° ad anziani non più auto-sufficienti e a diversamente abili che altrimenti sarebbero costretti al ricovero in strutture nosocomiali o di ricovero a lungodegenza.

Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitari e Professioni Sanitarie si metteranno a disposizione di chiede assistenza o di chi ne ha bisogno e non sa a chi chiedere. Si pensa di realizzare dall’assistenza diretta e dall’indotto circa un centinaio di posti di lavoro.

Tutto il progetto si baserà sull’esperienza degli operatori fuori sede e coinvolgerà anche quelli residenti nei 4 centri garganici.

Il percorso per la sua realizzazione è lungo, ma già da qualche mese sono iniziati i primi incontri per giungere ad un sintesi da cui partire.

Intanto l’Auser di San Marco in Lamis, presieduta da Barbara Massaro, si farà promotrice di un evento apposito ideato per “fare cultura” e sensibilizzare la popolazione dell’ambito distrettuale su questo modo nuovo di affrontare l’assistenza a Pazienti geriatrici o portatori di inabilità croniche.

L’Auser al suo interno ha recentemente creato un gruppo di professionisti sanitari e socio-sanitari finalizzato alla realizzazione di eventi e manifestazione legati alla salute dell’anziano e dei portatori di inabilità.

La RSADD in pillole:

  • Sorveglianza sanitaria;
  • Gestione terapia farmacologica e non farmacologica;
  • Gestione attività visite ambulatoriali e servizio di accompagnamento;
  • Mensa diffusa;
  • Riabilitazione e Attivazione motoria e psichica;
  • Gestione lesioni cutanee semplici e complesse;
  • Attività domestico-alberghiera;
  • Igiene della persona;
  • Attività ludica e ricreativa di gruppo per la socializzazione e il ripristino delle attività residue.

I pro e i contro della RSADD:

  • L’ospite sarà gestito direttamente a casa e non sarà estrinsecato dal luogo dove ha sempre vissuto (PRO);
  • Il contatto con la famiglia di appartenenza sarà costante (PRO);
  • Sistema di allerta e sorveglianza mediante Centrale Unica Operativa (PRO);
  • Assistenza 24 ore su 24 su tre turni, ovvero Mattina, Pomeriggio e Notte (PRO);
  • Momenti di socializzazione comune (PRO);
  • Difficoltà logistiche dovute alla presenza di barriere architettoniche soprattutto nel centro storico (CONTRO);
  • Costi di gestione ridotti di almeno il 30% (PRO);
  • Riduzione sostanziale delle infezioni correlate all’assistenza (PRO).

I pro e i contro delle RSA classiche:

  • L’ospite è gestito in una struttura unica, tipo Casa di Riposo (CONTRO);
  • Il contatto con la famiglia non è costante e deve sottostare alle esigenze assistenziali della struttura e degli operatori (CONTRO);
  • Sistema di allerta e sorveglianza mediante Centrale Unica Operativa (PRO);
  • Assistenza 24 ore su 24 su tre turni, ovvero Mattina, Pomeriggio e Notte (PRO);
  • Momenti di socializzazione comune (PRO);
  • Assenza di logistiche (PRO);
  • Costi di gestione che vanno dai 1400 ai 1600 euro mensili a carico dell’ospite (CONTRO);
  • Alto rischio di infezioni correlate all’assistenza (CONTRO).

La differenza tra RSADD e RSA e sulla qualità dell’assistenza, sulla scelta di non privare del proprio passato e dei propri ricordi di vita gli ospiti e sul risparmio per il paziente o la sua famiglia dovuto all’abbattimento della retta.

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