A undici anni di distanza dall’alluvione che colpì duramente San Marco in Lamis nel settembre 2014, la città garganica vede finalmente l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza delle aree più a rischio. Un passo importante per la comunità, che da anni attende interventi concreti per prevenire nuove tragedie e proteggere il territorio. Lo annuncia Napoleone Cera, consigliere regionale.
Lavori di consolidamento nelle zone colpite.
Grazie alla firma del contratto con la ditta esecutrice Verde Futura, inizieranno i lavori di consolidamento idrogeologico in alcune delle aree maggiormente danneggiate dall’alluvione:
- Via Parigi
- Via Londra
- Via Atene
- Via Nardella
Questi interventi, per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro, rappresentano un’importante risposta alle esigenze di sicurezza del territorio.
Un impegno che continua.
Il consigliere regionale Napoleone Cera, che ha seguito da vicino l’iter progettuale, ha sottolineato l’importanza di questi lavori per il futuro della città:
“Questi lavori non sono solo un progetto tecnico, ma una promessa mantenuta a tutta la comunità. È il frutto di una battaglia che abbiamo combattuto insieme, senza mai arrenderci.”
Cera ha inoltre annunciato che sono in corso ulteriori richieste di finanziamento per estendere gli interventi ad altre zone critiche del territorio comunale, tra cui:
- Via Livatino
- Via Borsellino
- Via Fiume
Questi nuovi progetti potrebbero essere finanziati entro il 2025, completando così il piano di messa in sicurezza.
Un nuovo inizio per San Marco in Lamis.
L’avvio dei lavori rappresenta un momento di rinascita per la città e i suoi abitanti, ancora segnati da un evento che ha lasciato ferite indelebili nella memoria collettiva. La messa in sicurezza del territorio non è solo una questione tecnica, ma un atto di rispetto e tutela per una comunità che ha dimostrato forza e resilienza.
Con questo primo passo, San Marco in Lamis si prepara a voltare pagina, guardando al futuro con speranza e determinazione.
