Come preannunciato, “Controra”, romanzo d’amore di Katia Ricci, prima di Rignano, dove il libro ha trovato la sua ispirazione e contesto, sarà presentato in anteprima a Bari. Lo sarà il 13 marzo prossimo, in pompa magna, con la presenza delle migliori menti creative della Puglia, presso la sede della sua casa editrice, Les Flaneurs, ubicata in Via G. Postiglione, 6 (cell. 3286494159).

Quest’ultima, da qualche anno vedetta barese dell’ultima ora nel mondo librario, grazie al suo staff organizzativo di prim’ordine, si muove nel contesto regionale alla ricerca di nuovi autori ed opere tematiche di un certo spessore culturale. Non a caso, la stessa è stata messa su nel 2015, da un gruppo di giovani animatori culturali, interessati al rilancio della cultura letteraria e creativa in genere.

Da qui il nome dato al sodalizio, ispirato all’intellettuale tipo francese di inizio secolo che, “armato di bombetta e bastone da passeggio” gira senza meta nella città, discutendo con l’improvvisato pubblico elitario di temi filosofici e letterari.

Spostiamoci in Italia e in Puglia, in particolare nella centralissima Via Sparano del Capoluogo, dove si affacciano i luoghi principali della cultura, a cominciare dall’Università e dalle librerie e conseguentemente si raduna la Bari bene, quella intellettuale e creativa in genere, e capiremo l’importanza e gli obiettivi che si pone questo nuovo ed interessante soggetto culturale.

Ora passiamo all’opera in questione e alla sua autrice, scelti dall’èquipe editoriale, non per ragioni di commercio, ma per valore intrinseco di entrambi i componenti. Ricci è già nota per i suoi libri d’avanguardia, specie nei settori della critica artistica. Lo è anche nell’azione, con le iniziative condotte dal Circolo foggiano “La Merlettaia”, da essa stessa fondata alcuni anni fa, che hanno avuto successo in continuità, radunando attorno a sé il fior fiore dell’intellettualità del Capoluogo. Ed ancora, la fama dell’autrice – critica non si ferma qui, ma il suo intervento – presenza spazia ovunque in tutto lo Stivale e in qualche caso anche all’estero.

Per quanto riguarda “Controra”, il romanzo parte dalla storia d’amore dei suoi genitori, una storia originale in tutto, a cominciare dal sentimento, che supera ogni ostacolo di tipo sociale e famigliare, creando piacere e concordia tra tutti i componenti, in primis tra i figli, creati ed allevati liberi al pari loro da ogni pressione di tipo autoritario.

La ‘storia’, allargandosi a tutti i famigliari diventa anche custodia delle antiche carte, che in altri casi sarebbero andate perdute e distrutte dall’incuria dell’uomo e del tempo, assieme a tutti i suoi segreti ed episodi, che emergono ad uno ad uno dalla coltre del tempo e della dimenticanza.

A parte c’è il contesto, ossia la comunità dove la vicenda vede il suo svolgimento, con tutte le sue pene e i suoi pregi. Nonostante l’ignoranza e la scarsa scolarizzazione vengono fuori, come lo fu anche nel romanzo verista “Rosedda” di Giulio Ricci di fine Ottocento, ripubblicato alcuni anni or sono da chi scrive in versione ampliata, Il riferimento è ai suoi personaggi del popolo, uomini o donne che siano, che acquisiscono importanza e umanità, grazie all’esperienza e ai sentimenti che suscitano e insegnano.

Il libro, formato cm. 15X 21, copertina flessibile, collana Montparnasse, conta 144 pp., è rintracciabile in tutte le principali librerie della regione e d’Italia. Talvolta basta fare un clic e versare da un minimo di euro 12,35 (massiimo 13 euro) perché ti arrivi a casa. Ecco i recapiti principali da consultare: Amazon .It Libri ; Mondadori Store; Teatroline; Libraccio.it; La bottega dei libri, ecc.

Infine, va precisato che il medesimo volume sarà presentato il 7 aprile prossimo, anche a Foggia. Precisamente presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale, il tempio massimo della cultura della città e della provincia.

Di Antonio Del Vecchio

Antonio Del Vecchio (foto di Vanni Natola) è giornalista, scrittore, storico e appassionato di archeologia antica e moderna. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni cartacee su storia, tradizioni, emigrazione, tesori archeologici e racconti. E' stata la penna storia della Gazzetta del Mezzogiorno ed oggi scrive per diverse testate giornalistiche cartacee e on line.

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